Socrate: il bene come pratica sportiva
Praticare il bene è un affare. Se l'uomo non lo persegue è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio ma ignorante.
💡 Riflessione AI
La frase invita a vedere il bene come una meta pratica: chi non la raggiunge non è necessariamente malvagio, ma privo della mappa per arrivarci. In chiave sportiva, essere 'ignoranti' del bene equivale a non conoscere la tecnica, la tattica o l'etica del gioco.
Frasi di Socrate
Significato Profondo
Nel contesto sportivo — e specificamente nella pallacanestro e nella vita quotidiana — questa idea si traduce in un approccio educativo: errori tecnici, scelte sbagliate in partita o comportamenti antisportivi sono risolvibili con istruzione, allenamento, analisi video e cultura del team. Migliorare la conoscenza tattica e la consapevolezza situazionale è la via per 'praticare il bene' sul campo e fuori.
"Parafrasi in greco antico (non testuale): «τὸ ἀγαθὸν πράττειν πρᾶγμα· εἰ δὲ μὴ, ἄγνοια ἐστίν.» (attribuita al pensiero socratico trasmesso da Platone)"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Socrate e ricostruita attraverso i dialoghi platonici (in particolare Meno e Protagora); si tratta di una parafrasi della dottrina socratica secondo cui la virtù è conoscenza.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un giovane tiratore sbaglia i liberi: non è 'cattiveria' ma mancanza di tecnica e routine mentale; con allenamento mirato e ripetizioni migliora le percentuali.
- ✓ Un playmaker prende decisioni sbagliate perché non riconosce le letture difensive: la soluzione è l'insegnamento delle contromisure tattiche e la visione di filmati.
- ✓ Un atleta ha comportamenti antisportivi in partita: inserirlo in un percorso di formazione su fair play e intelligenza emotiva trasforma l'atteggiamento in una risorsa per la squadra.
Variazioni e Sinonimi
- • Il vizio è ignoranza
- • Nessuno fa il male volontariamente
- • La virtù è sapere
- • Chi sbaglia non è cattivo ma disinformato
- • L'errore nasce dalla mancanza di conoscenza
Domande Frequenti (FAQ)
Non è una citazione testuale: è una parafrasi della dottrina socratica riportata nei dialoghi platonici, che esprimono l'idea generale secondo cui il male è frutto di ignoranza.
Significa investire su tecnica, tattica, preparazione mentale e cultura del fair play: ridurre gli errori e i comportamenti scorretti attraverso l'istruzione e l'allenamento.
No: sposta l'accento dalla condanna alla correzione. Riconoscere l'ignoranza come causa apre alla responsabilità educativa e al miglioramento, senza cancellare la necessità di scelte consapevoli.
No: distinguere tra ignoranza rimediabile e comportamenti intenzionali è fondamentale. L'approccio socratico incoraggia diagnosi e rimedio più che alibi automatici.
È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s'illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza.