Noi ci tocchiamo: Rilke e Basket
Noi ci tocchiamo. Con che cosa? Con dei battiti d’ali. Con le stesse lontananze ci tocchiamo.
💡 Riflessione AI
La frase suggerisce che il contatto umano non è sempre fatto di contatto fisico, ma di movimenti leggeri e ritmici che creano connessioni: nei gesti, nelle distanze e nelle intenzioni. In chiave sportiva (basket/vita) significa che ci tocchiamo attraverso passaggi, battiti d’ali di squadra e spazi condivisi, più che con lo scontro diretto.
Frasi di Rainer Maria Rilke
Significato Profondo
Dal punto di vista esistenziale, la frase parla di una solidarietà fatta di assenze e di presenze indirette: ci tocchiamo perché le nostre lontananze sono parallele, perché condividiamo ritmi o intenzioni. Applicata alla vita quotidiana e alla squadra, indica che l’affiatamento nasce tanto dagli spazi condivisi quanto dai gesti minimi che mantengono vivo il gioco e la relazione.
"Wir berühren uns. Womit? Mit Flügelschlägen. Mit denselben Fernheiten berühren wir uns."
Origine e Contesto
Fonte: Verso poetico attribuito a Rainer Maria Rilke, tratto da una delle sue liriche; questa massima è spesso citata isolatamente in raccolte di aforismi e in traduzioni, ma la collocazione esatta all'interno di una specifica raccolta è talvolta incerta nelle citazioni popolari.
Impatto e AttualitÃ
Esempi di Utilizzo
- ✓ Durante il time-out il coach dice: «Non oltrepassatevi, tocchiamoci con passaggi rapidi — i nostri battiti d’ali sono i raddoppi e i raddoppi sono gioco».
- ✓ Un capitano usa la frase come motto per la squadra: «Ci tocchiamo con lo spazio e il ritmo, non con la forza», per enfatizzare movimento e gioco di squadra.
- ✓ Nel training mentale si invita il giocatore a considerare i segnali sottili — sguardi, leggere spalle — come i "battiti d’ali" che mantengono la squadra sincronizzata anche a distanza.
Variazioni e Sinonimi
- • Ci sfioriamo con gesti leggeri e ritmici
- • Ci raggiungiamo attraverso gli stessi spazi
- • Ci tocchiamo senza toccarci, con il movimento
- • Attraverso la distanza troviamo il nostro contatto
- • Siamo connessi dai piccoli battiti del gioco
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita a Rainer Maria Rilke e circola come verso poetico isolato; molte citazioni simili derivano dalle sue liriche, ma nelle pubblicazioni popolari la collocazione precisa può risultare poco chiara.
Nel basket significa che la squadra si influenza attraverso passaggi, timing e movimento — i "battiti d’ali" sono i passaggi e le letture che creano contatto e affiatamento senza contatto fisico diretto.
Può diventare un motto per enfatizzare l’importanza del gioco di squadra, della spaziatura e della sensibilità reciproca: ricordare ai giocatori che l’intesa nasce da piccoli gesti sincronici.
No: la metafora dei "battiti d’ali" è gentile e poetica; nel contesto richiesto (sportivo) ogni riferimento è da intendere in senso metaforico e costruttivo.
Pericolose e cattive sono solo le tristezze che portiamo tra la gente, per sopraffarle; come malattie trattate in modo superficiale e sciocco, esse non fanno che arretrare per erompere, dopo una breve pausa, tanto più virulentemente; e si ammassano nell’intimo e sono vita, sono vita non vissuta, svilita, perduta, di cui si può morire.
È questo in fondo l’unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere.
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.