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Naufragio o approdo: la fine nello sport

La morte dei giovani è un naufragio, quella dei v...

La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.

💡 Riflessione AI

La frase mette a confronto due esiti della vita atletica: la fine prematura di un talento come un naufragio di sogni e opportunità, la fine di una carriera matura come l'approdo sicuro dopo una lunga traversata. Nel contesto sportivo (basket/vita) evoca tiri mancati, fallimenti giovanili e l'arrivo sereno del veterano che completa il proprio percorso.



Significato Profondo

Plutarco oppone due modi di intendere la fine: la morte giovanile appare come un naufragio perché interrompe sul nascere potenzialità, sogni e progetti — in ambito sportivo si traduce nei tiri importanti sbagliati, nelle carriere spezzate e nelle promesse non mantenute. La morte dei vecchi, al contrario, è paragonata a un approdo perché corona un viaggio lungo: l'atleta veterano, pur segnato da errori e infortuni, completa il suo percorso accumulando esperienza e senso compiuto.
Applicata al basket e alla vita di squadra, la metafora suggerisce due lezioni pratiche: valorizzare e proteggere il talento giovane per evitare il 'naufragio' delle potenzialità, e riconoscere il valore dell'esperienza che trasforma la conclusione in un approdo che beneficia squadra e comunità attraverso leadership e mentorship.
Versione Originale

"Versione consolidata in inglese spesso riportata: "The death of the young is a shipwreck; of the old an arrival at a haven." (Frase attribuita a Plutarch; il testo greco originario è frammentario nelle edizioni delle Moralia)."

Origine e Contesto

Plutarco (c. 46–120 d.C.), scrittore e biografo greco della provincia romana, è noto per le Vite Parallele e i Moralia, raccolte di saggi morali. La frase rienta nella tradizione morale di Plutarco, che rifletteva su virtù, destino e valore della vita umana; le sue osservazioni venivano usate per esemplificare lezioni etiche e pratiche rivolte sia ai privati sia ai governanti.

Fonte: Attribuita a Plutarco e frequentemente citata nelle raccolte dei Moralia; la formulazione moderna è traduzione di un pensiero presente nelle sue opere morali, ma non sempre rintracciabile in un passo unico e univoco nelle edizioni antiche.

Impatto e Attualità

La riflessione resta attuale perché descrive dinamiche che ogni ambiente competitivo conosce: gestione del talento, rischio di burnout giovanile, programmi di formazione e il passaggio alla vita dopo lo sport. Nel basket contemporaneo, la frase sensibilizza su prevenzione degli infortuni, politiche di sviluppo giovanile e sull'importanza di piani di carriera che trasformino l'uscita dall'attività agonistica in un approdo dignitoso.

Esempi di Utilizzo

  • Un coach usa la citazione per motivare la squadra giovanile a non buttare via le occasioni: ogni tiro è un'opportunità da proteggere, per non trasformare il talento in naufragio.
  • In una conferenza su fine carriera degli atleti, la frase chiude un talk sulla transizione post-agonistica: pianificare l'approdo è responsabilità di club e giocatori.
  • Un veterano di basket la cita nel suo discorso di ritiro per sottolineare che la sua uscita non è una sconfitta ma l'arrivo dopo anni di battaglie e tiri importanti.

Variazioni e Sinonimi

  • La fine precoce è una tragedia; la vecchiaia è un compimento.
  • Giovani che perdono sono navi in tempesta; vecchi che se ne vanno toccano terra.
  • La carriera spezzata è un naufragio, quella completa un porto raggiunto.
  • Il fallimento giovanile annulla potenziale, l'età avanzata completa il viaggio.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intende Plutarco con 'naufragio' e 'approdo'?

Naufragio indica la perdita del potenziale quando la vita o la carriera si interrompono prematuramente; approdo indica il completamento sereno dopo un percorso lungo e significativo.

Q: Come si applica questa metafora al basket?

Si applica ai tiri decisivi, alle carriere spezzate da infortuni o pressioni e alla necessità di pianificare il passaggio dalla gioventù al ruolo di veterano o al pensionamento sportivo.

Q: È una citazione autentica di Plutarco?

La massima è attribuita a Plutarco e rispecchia i temi dei suoi Moralia; tuttavia la formulazione moderna è una versione tradotta e consolidata piuttosto che una citazione letterale sempre rintracciabile in un solo passo.

Q: Come usare questa frase per motivare una squadra?

Usala per enfatizzare la cura del talento giovane (prevenire il naufragio) e per celebrare i veterani come guide che trasformano il finale in un approdo costruttivo.

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Curiosità

Plutarco fu anche sacerdote al santuario di Delfi: il suo ruolo religioso e l'interesse per la morale influenzarono profondamente i suoi aforismi sulla vita e la morte. Molte massime a lui attribuite circolarono in traduzioni latine e moderne fino a diventare proverbi d'uso comune nelle arti, nella retorica e anche nello sport.


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