La cattiveria che ritorna sul campo
La cattiveria degli altri diventa la nostra stessa cattiveria perché suscita qualcosa di malvagio nei nostri cuori.
💡 Riflessione AI
La frase mette in guardia sul meccanismo per cui l'ostilità esterna si riflette e si incorpora dentro di noi, trasformando provocazioni in comportamenti simili. In ambito sportivo evoca come il 'trash-talk' o le provocazioni possano contaminare la performance e la disciplina di squadra.
Frasi di Carl Gustav Jung
Significato Profondo
Nel contesto sportivo — e nel basket in particolare — questa dinamica diventa concreta: un giocatore provocato può trasformare la frustrazione in fallo intenzionale, in scelta tattica sbagliata o in perdita di lucidità al tiro. Parole come "shots/tiri" o "killed/morto" vanno lette metaforicamente: il "colpire" diventa un tiro emotivo o tattico che rovina la performance altrui o la propria, e il "morto" indica un’occasione o una fiducia 'annullata' dalla reazione emotiva.
"Non è stata individuata una formulazione originale in tedesco o in inglese per questa esatta frase; si tratta di una parafrasi italiana dei principi junghiani riguardanti l'ombra (Schatten) e la proiezione."
Origine e Contesto
Fonte: Non risulta una fonte primaria verificata per questa formulazione esatta attribuita a Jung; la frase è meglio intesa come parafrasi delle sue idee sulla "ombra" e sulla proiezione, presenti in opere come 'Man and His Symbols' ('L'uomo e i suoi simboli') e 'The Archetypes and the Collective Unconscious' ('Gli archetipi e l'inconscio collettivo').
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In partita di basket, il 'trash-talk' di un avversario provoca una reazione: un giocatore risponde con un fallo intenzionale e viene espulso — la cattiveria ricevuta si è trasformata nella sua stessa cattiveria, compromettendo la squadra.
- ✓ Un allenatore usa la citazione in spogliatoio per ricordare che reagire alle provocazioni può 'uccidere' la concentrazione: invece di rispondere, il giocatore deve ritornare al piano di gioco e preservare i tiri decisivi.
- ✓ Sui social, attacchi e insulti a un atleta lo fanno perdere fiducia: la rabbia diventa autocritica e porta a mancare i tiri importanti, ossia la cattiveria esterna si traduce in autodistruzione della performance.
Variazioni e Sinonimi
- • La cattiveria che ci arriva si trasforma in cattiveria nostra.
- • Proiettiamo sugli altri ciò che abbiamo dentro.
- • Le provocazioni altrui risvegliano la nostra ombra.
- • Ciò che riceviamo può diventare il nostro comportamento.
- • La malvagità esterna può alimentare la nostra reazione oscura.
Domande Frequenti (FAQ)
La formulazione esatta non è attestata in alcuna opera di Jung; è però coerente con i suoi concetti di "ombra" e "proiezione" e viene spesso citata come parafrasi delle sue idee.
Significa che le provocazioni degli avversari possono indurre reazioni emotive che compromettono tiri, decisioni tattiche e disciplina, influenzando negativamente la prestazione.
L'allenatore può insegnare strategie di coping: riconoscere la provocazione, tecniche di respirazione, cambi di focus e regole di comportamento per impedire che la provocazione contagi la squadra.
Vale in entrambi i campi: la stessa dinamica di proiezione e reazione influisce sulle relazioni personali, sul lavoro e in qualunque situazione competitiva o conflittuale.
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