Perdonare l'egoismo nello sport
L’egoismo deve sempre essere perdonato perché, sapete, non vi è alcuna speranza di guarigione.
💡 Riflessione AI
L’egoismo va accettato come tratto umano radicato, non sempre curabile; nel gioco e nella vita, perdonarlo diventa scelta pragmatica e compassione responsabile. In chiave sportiva, significa gestire il talento individuale senza spegnere la squadra.
Frasi di Jane Austen
Significato Profondo
Nel linguaggio del basket, perdonare l'egoismo non equivale ad assolvere comportamenti nocivi, ma a incorporare il talento individuale nel progetto collettivo: si tratta di trovare un equilibrio tra sfruttare chi «prende i tiri» e mantenere coesione nella squadra. Sul piano etico, la frase solleva la tensione tra comprensione psicologica e responsabilità sociale: perdonare è possibile, ma richiede limiti chiari e leadership che trasformino l'ego in contributo.
"Selfishness must always be forgiven you know, because there is no hope of a cure."
Origine e Contesto
Fonte: Mansfield Park (1814), romanzo di Jane Austen
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach tollera che la sua ala prenda troppi tiri nelle fasi decisive perché è l'unico capace di segnare: strategia pragmatica più che approvazione assoluta.
- ✓ In una squadra amatoriale, si perdona il compagno «egoista» se il suo contributo offensivo compensa occasionali problemi di passaggio o difesa.
- ✓ Nella vita quotidiana, un leader aziendale accetta tratti individualisti in un talento creativo, canalizzandoli in progetti che massimizzano i punti di forza.
Variazioni e Sinonimi
- • L'ego è difficilmente guaribile, quindi va compreso.
- • Meglio perdonare l'ego che sperare di cambiarlo.
- • Il carattere egoista richiede gestione, non sempre cura.
- • Accettare il lato individualista come parte del gioco.
Domande Frequenti (FAQ)
È tratta da Mansfield Park (1814) di Jane Austen, e rispecchia il tono di osservazione sociale dell'autrice.
Significa riconoscere e gestire l'ego dei giocatori: usare regole, ruoli e comunicazione per trasformare l'individualismo in risorsa.
No: perdonare è diverso dall'assolvere; richiede limiti chiari e disciplina per evitare che l'ego danneggi la squadra.
Stabilire ruoli definiti, promuovere la responsabilità collettiva e canalizzare il talento individuale in schemi che valorizzano il team.
Non so cosa significhi amare le persone a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi.
Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.
Tutti possiamo provare un’attrazione, è abbastanza naturale; ma pochissime persone hanno abbastanza cuore da essere davvero innamorate senza incoraggiamenti.