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Innocenza, potere e gioco secondo De Luca

I bambini non sono innocui, tormentano gli animali...

I bambini non sono innocui, tormentano gli animali e imitano gli adulti. Innocui sono i vecchi, tranne quelli insediati ai vertici di stato.

💡 Riflessione AI

La frase mette a confronto l'apparente innocenza dell'età con il potere reale che può corrompere: i giovani imitano e provocano, i vecchi vengono visti come mansueti — tranne quando detengono la responsabilità. Nel contesto sportivo è un richiamo a guardare chi fa i tiri e chi decide le regole del campo.



Significato Profondo

L'aforisma costruisce un contrasto netto tra azione e percezione: i bambini, tradizionalmente identificati con la purezza, sono ritratti come agenti di disturbo e imitazione; i vecchi, invece, sono relegati all'innocuità apparente, eccetto quando occupano posizioni di comando. Il nucleo ideativo riguarda la responsabilità morale: non è l'età a determinare il danno, ma il ruolo e la possibilità di incidere sulle vite altrui.

Applicato al mondo dello sport e in particolare al basket, il brano diventa metafora della dinamica tra giovani giocatori che «provano» mosse e modelli da imitare e dirigenti/allenatori ormai istituzionalizzati la cui scelta strategica o normativa può «ammazzare» — metaforicamente — lo spirito del gioco. È un invito a guardare oltre le apparenze e a valutare chi ha realmente il potere di cambiare una partita, una squadra o una società.
Versione Originale

"I bambini non sono innocui, tormentano gli animali e imitano gli adulti. Innocui sono i vecchi, tranne quelli insediati ai vertici di stato."

Origine e Contesto

Erri De Luca, nato a Napoli nel 1950, è uno scrittore e poeta noto per una prosa essenziale e aforistica che spesso intreccia memoria, politica e natura. La frase si inserisce nella sua produzione tardiva e critica verso istituzioni e conformismo: De Luca ha composto romanzi, racconti e molte riflessioni brevi che circolano come aforismi o estratti di interviste, contribuendo al dibattito culturale italiano dalla fine del XX secolo ai giorni nostri.

Fonte: Citazione attribuita a Erri De Luca; appare in raccolte di aforismi e in interventi pubblici ma non sempre rintracciabile in modo univoco in un singolo libro edito. Spesso è riportata in interviste e raccolte di citazioni.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché intercetta temi contemporanei: la facilitazione dell'imitazione tramite i media e i social, la tendenza a esentare i «minori» da responsabilità reali e la crescente distanza tra chi gioca e chi governa lo sport. Nel basket moderno questo si traduce nella necessità di educare i giovani atleti a una responsabilità etica mentre si esamina criticamente il ruolo di dirigenti e organismi che possono cambiare regole, opportunità e carriere.

Esempi di Utilizzo

  • Allenatore a bordo campo: usare la frase per spiegare ai giovani perché imitare i campioni non basta, serve responsabilità tattica nei tiri (shots) e nelle scelte.
  • Direttore di una lega sportiva che, in un'intervista, riflette su come decisioni di vertice possano 'mettere fuori gioco' lo spirito competitivo e la salute del movimento.
  • Lezione motivazionale in una giovanile: ricordare che l'energia dei ragazzi va guidata (non censurata) e che gli effetti delle regole imposte dai 'vecchi' possono avere conseguenze profonde sulla crescita della squadra.

Variazioni e Sinonimi

  • I giovani provocano, gli anziani comandano.
  • L'innocenza è apparente; il pericolo dipende dal potere.
  • I ragazzi imitano il mondo, i potenti lo forgiano.
  • I più piccoli imparano per imitazione; i grandi per decisione.
  • La colpa non è dell'età ma della posizione sociale.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intende De Luca con 'innocui' riferito ai vecchi?

Il termine è ironico: i vecchi appaiono innocui ma possono diventare pericolosi se occupano posti di potere perché le loro decisioni hanno impatto su molti.

Q: Come si applica questa citazione al basket?

Metaforicamente: i giovani giocatori imitano e sperimentano (tiri e tattiche), mentre dirigenti e allenatori 'dai vertici' decidono regole e strategie che possono favorire o soffocare il talento.

Q: La frase è violenta o da condannare?

La citazione è critica e provocatoria ma va intesa in senso metaforico: denuncia responsabilità e gerarchie, non incita violenza reale.

Q: Qual è la fonte precisa della citazione?

La frase è attribuita a Erri De Luca ed è diffusa in interviste e raccolte di aforismi; non sempre è possibile identificarla in un singolo testo pubblicato.

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Curiosità

De Luca è noto per un linguaggio asciutto e per l'uso di immagini naturalistiche e montane; molte sue frasi circolano come aforismi sui social e nei dibattiti pubblici, spesso riutilizzate in contesti politici o sportivi per la loro incisività.


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