📖 Biografia e Stile
Roberto Gervaso (9 luglio 1937 - 2 giugno 2020) è stato un giornalista, scrittore e aforista italiano noto per la sua prosa vivace, l'ironia sottile e la capacità di rendere la storia leggibile e accattivante. Nato a Roma, ha lavorato per importanti testate giornalistiche e si è affermato come autore di saggi storici, biografie e raccolte di aforismi, conquistando un vasto pubblico grazie anche alle sue apparizioni televisive.
Con una penna che alternava erudizione e leggerezza, Gervaso ha saputo raccontare personaggi e vicende del passato con tono narrativo e tagliente. La sua produzione spazia dalla saggistica storica agli aforismi, passando per romanzi e volumi di divulgazione: rimane una voce riconoscibile della cultura italiana del Novecento, apprezzata per spirito dissacrante e capacità di sintesi.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Oltre alla scrittura, Gervaso è stato presenza frequente in trasmissioni televisive culturali e di attualità.
- È ricordato per aver reso accessibili temi storici complessi con tono narrativo e ironico, avvicinando il grande pubblico alla storia.
📚 Opere Principali
🔗 Autori Correlati
-
Per alcuni la giustizia non dovrebbe essere altro che il riconoscimento dei propri privilegi.
-
La solitudine ci dà il piacere d’una grande compagnia: la nostra.
-
-
-
L’uomo si vergogna più dei propri difetti fisici che di quelli spirituali.
-
Il desiderio, qualunque desiderio, diventa una tortura quando non si è più in grado di soddisfarlo.
-
Chi fa l’elemosina ha sempre l’aria di vergognarsi più di chi la riceve.
-
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
-
-
Siamo un regime che non diventa dittatura perché corretto dall’anarchia di tutti.
-
La politica è l’arte d’impedire agli avversari di fare la loro.
-
-
-
L’intolleranza nasce da una proterva presunzione d’infallibilità.
-
-
Le nostre opinioni coincidono quasi sempre con i nostri interessi.
-
-
Se avesse davvero qualcosa d’importante da fare, non lavorerebbe tanto.
-
Chi parla continuamente di denaro o ne ha troppo o non ne ha abbastanza.
-
-
L’avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
-
Che cattiva maestra la vita! Non c’insegna neppure a rinunciare a lei.
-
-
Il Paradiso è pieno di santi che non hanno avuto abbastanza occasione di peccare.
-
Quanti peccati ci fanno venir voglia di commettere i censori che li condannano.
-
-
-
-
Centomila persone insieme vogliono quello che, individualmente, non vorrebbero mai.
-
Di tutte le forme d’obbedienza, quella alla nostra coscienza è la più scomoda.
-
L’avarizia ci toglie il piacere di spendere, ma ci dà quello di non aver speso.
-
-
Aspettare che gli altri facciano il loro dovere è il miglior alibi per non fare il nostro.
-
Di tutte le forme d’orgoglio, l’umiltà è la più calcolatrice.
-
Tanto più rimpiangiamo la gioventù quanto più vago ne serbiamo il ricordo.
-
-
La piccola lode di un nemico ci fa più piacere del grande elogio di un amico.