📖 Biografia e Stile
Publio Ovidio Nasone (43 a.C., Sulmona – 17/18 d.C., Tomi) è uno dei più grandi poeti della Roma antica. Cresciuto in una famiglia benestante, studiò retorica e diritto a Roma e ad Atene, ma si dedicò alla poesia con uno stile elegante e giocoso che rielaborò miti e passioni in versi vivaci e coloriti.
Autore di opere come Le Metamorfosi e Le Eroidi, Ovidio influenzò la tradizione letteraria europea per secoli. Nel 8 d.C. fu esiliato da Augusto a Tomi per un misterioso "carmen et error"; qui compose le dolorose Tristia e le Epistulae ex Ponto, rimanendo figura simbolo della condizione dell'esiliato e della potenza trasformativa della poesia.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- L'espressione latina spesso citata «carmen et error» (un poema e un errore) è la formula ufficiale dell'accusa che motivò il suo esilio, ma il reale motivo resta oscuro.
- Le Metamorfosi sono composte in esametri dattilici, lo stesso metro dell'epica, ma Ovidio lo usa per racconti di trasformazione con tono spesso ironico.
- I Fasti sono un poema incompiuto: dovevano coprire l'intero calendario romano, ma arrivano solo fino a giugno.
📚 Opere Principali
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