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Frasi Abitudine

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Al festival dell'ovvio regalano i biglietti: ecco spiegata la ressa.



Ogni piccolo traguardo raggiunto nasconde un'insidia: spesso non si fa in tempo a goderne che se ne affaccia un altro all'orizzonte.




La vita è piena di pessimi sarti che dandoti una sola occhiata finiscono per cucirti addosso un vestito troppo stretto.


Le frasi sull'abitudine ci ricordano quanto importante sia fare attenzione alle nostre abitudini e come anche un lieve cambiamento possa portare grandissimi benefici nel tempo. Quindi, proviamoci a rompere le vecchie abitudini ed introdurne di nuove che ci porteranno maggiore benessere!



Perché si finisce sempre per piacere a chi non ci piace?


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È l'assenza a distoglierci lo sguardo...




È tutta una catena... devo essere solo... quando sono solo divento triste... quando divento triste bevo... quando bevo scrivo.



La gente non vuole rimettere in sesto la propria vita. Nessuno vuole che i suoi problemi vengano risolti. I suoi drammi. Le sue distrazioni. Le sue storie risolte. I suoi casini ripuliti. Perché, che cosa mai le rimarrebbe? Solamente il grande spaventoso inconoscibile.



Ho scritto ancora, ho commesso ancora questo delitto. Quando bevo o non dormo mi scappan fuori le parole e non c'è mai nessuno che ascolta... allora scrivo!



Alle volte si vuole solo perché non si può avere.



L'abitudine rende cieco il cuore!




Non sapevo se piangere o ridere. Speravo solo d'essere presa a botte. Rinchiusa in una clinica psichiatrica.



La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l'omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda.



Certe persone si valutano così poco da svendersi in piazza per quattro monete come fossero merce al mercato e quando la loro sacca è piena di monete vogliono ricomprasi ciò che hanno venduto, ma non è con la stessa moneta che potranno ricomprare ciò che hanno regalato ad un prezzo stracciato.



Non ho avuto mai paura del cambiamento, mi ha sempre spaventato l'abitudine.




La sera prima di addormentarti, rivolgi un pensiero a tutte le persone a te care e ricordati di lasciare un bacio nel vento, la mente fa presto a raggiungere i propri cari.



Se non vuoi essere tracciato (come la massa) devi alterare le tue abitudini d'uso in modo che non ci siano pattern riconducibili a te.



ti era indifferente...



Qualsiasi cosa fai se non ci metti cura la perderai.


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Ed è tardi. A domani. On Demand.



Se la legge allenta la morsa i malviventi aumentano.



I buoi ruminano il foraggio ché ancora vedono i prati verdi.



Ciò che più spaventa l'uomo non sono le droghe e l'alcool ma l'ignoto e le abitudini.



Un paio di bottiglie vuote e un mal di testa infernale mi fanno pensare di aver scritto qualcosa di buono.



Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo "malati di abitudine". Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L'abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad "amare", per abitudine, una persona "estranea".



Ognuno si affianca al somigliante. È attrazione.



Ricordare i momenti tristi con gioia del proprio vissuto, serve per dimenticarli dopo un'attimo. Ricordarli invece con tristezza, è mantenerli vivi per molto tempo.



L'onest'uomo ama la luce, il ladro le tenebre.



I lavoratori aspettano l'alba per incamminarsi al lavoro, altri l'oscurità.



Del superfluo si può fare a meno, del necessario no. Ma qual è?



Il non avere nulla da fare è piacevole solo quando si dovrebbe fare qualcosa... Nel mio caso, è semplicemente una gran rottura.



L'abitudine è il vizio del non movimento.



Non si abbandona il vecchio percorso. Un altro non si conosce cosa nasconde.



Quello che può essere fatto lo si realizzi subito. Differendo potrebbe, poi, essere troppo tardi.



Si può, soffrendo, convivere con la malattia ma non col dolore; esso toglie la voglia di vivere.



L'Ospedale è un istituto pubblico per la cura dell'ammalato ma spesso prima che abbia un posto letto deve implorare il primario del reparto.



Alcune persone hanno l'abitudine di contraddire a tutti i costi. E quando non dispongono di argomenti validi per dissentire, arrivano persino a ribadire la tua tesi, apparendo convinti di contraddirti, nel momento in cui - anche se con parole diverse - altro non fanno che esprimere lo stesso concetto.



Proverò a smettere i panni dell'abitudine per indossare l'abito del cambiamento: potrei, forse, scoprire realtà sorprendenti...



Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!



L'abitudine è una condanna che ci infliggiamo volontariamente, come una sorta di punizione, per una sentenza che ci obbliga a non vivere.



Per chi è abituato a faticare il lavoro è sollievo.