Attento agli amici: lealtà in campo
Dio mi salvi dai miei amici. Dai nemici posso proteggermi da solo.
💡 Riflessione AI
In campo e nella vita questo aforisma richiama alla prudenza: non sempre chi si presenta come amico agisce per il bene comune. Nel basket diventa monito strategico: fidarsi ciecamente di compagni apparenti può costare più di uno scontro aperto con l'avversario.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo (es. basket) questa massima si traduce in attenzione alle dinamiche di squadra: un compagno che manca di coesione, che cerca gloria personale o che tradisce strategie concordate può compromettere vittorie e clima morale più di qualsiasi avversario esterno. È quindi una lezione su leadership, disciplina e selezione dei partner di gioco.
"«Que Dieu me garde de mes amis; de mes ennemis je me garderai.»"
Origine e Contesto
Fonte: La frase è tradizionalmente attribuita a Claude Louis Hector de Villars ma non esiste una fonte primaria universalmente accettata (non è rintracciata in modo certo in un'opera pubblicata dell'autore). Si tratta di un aforisma riportato in raccolte di massime e nelle memorie storiche, la cui paternità è comunemente riconosciuta ma non documentata con precisione.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una squadra di basket un giocatore che cerca il highlight personale a scapito del gioco di squadra può essere più pericoloso di un avversario forte: la frase guida il coach a valutare la coesione.
- ✓ Un capitano che sceglie i compagni anche per atteggiamenti etici e affidabilità evita tradimenti tattici durante le partite decisive.
- ✓ Nella gestione di un gruppo sportivo amatoriale: controlli e regole chiare limitano i danni di amicizie che favoriscono comportamenti scorretti o mancata collaborazione.
Variazioni e Sinonimi
- • Meglio un nemico onesto che un amico falso.
- • Diffida degli amici che sorridono troppo.
- • Temi il tradimento di chi ti è vicino più dell'offesa aperta del nemico.
- • Guardati dai falsi amici; dai nemici ti difendi.
- • Un amico infedele è più pericoloso di un avversario dichiarato.
Domande Frequenti (FAQ)
Un maresciallo di Francia (1653–1734), comandante militare sotto Luigi XIV, noto per la sua carriera e per aforismi attribuitigli.
No: va interpretata in senso metaforico e strategico. Nel contesto sportivo indica prudenza nelle relazioni e nelle alleanze interne.
Serve come monito per selezionare compagni affidabili, curare la comunicazione interna e prevenire comportamenti individualisti che danneggiano la squadra.
È tradizionalmente attribuita a Villars, ma non esiste concordanza su una fonte primaria pubblicata che la contenga integralmente.
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