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Chi educa merita più rispetto

Coloro che educano bene i bambini dovrebbero esser...

Coloro che educano bene i bambini dovrebbero essere più rispettati di quelli che li fanno; i primi danno loro solo la vita, i secondi l’arte del vivere bene.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce la differenza tra dare la vita e insegnare a viverla: nel gioco come nella vita, chi plasma il talento e i valori lascia un’eredità più duratura del solo atto biologico. Nel basket questa distinzione si vede tra chi fa nascere un giocatore e chi gli insegna i tiri, la disciplina e l’etica del campo.


Frasi di Aristotele


Significato Profondo

La frase sottolinea che esistono due contributi distinti nella vita di una persona: il contributo biologico (dare la vita) e quello formativo (insegnare a vivere bene). In termini pratici, un genitore può offrire protezione e sostentamento, ma l’educatore — nell’ambito familiare, scolastico o sportivo — plasma abitudini, scelte etiche e competenze che determinano la qualità dell’esistenza e delle relazioni sociali.
Applicata al contesto sportivo, la metafora è immediata: il genitore può iscrivere un ragazzo a una palestra, ma è l’allenatore che costruisce il gesto tecnico, la disciplina nell’allenamento, la resilienza dopo ogni errore e la capacità di essere un compagno di squadra. In questo senso l’“arte del vivere bene” comprende non solo abilità pratiche (come il tiro o la tattica) ma anche atteggiamenti—rispetto, sacrificio, gestione della sconfitta—che il campo amplifica e rende trasferibili alla vita quotidiana.
Versione Originale

"Versione inglese comunemente citata (testo originale greco incerto): "Those who educate children well are more to be honored than parents; for these only gave them life, those the art of living well." (attribuita ad Aristotele)"

Origine e Contesto

La frase è tradizionalmente attribuita ad Aristotele, filosofo greco del IV secolo a.C. e fondatore del Liceo. Aristotele sviluppò il concetto di paideia, l’educazione integrale dell’individuo, e discusse l’importanza della formazione morale e pratica per la polis. Sebbene l’idea rispecchi la sua riflessione sull’educazione — presente in opere come la Politica, dove si affrontano temi pedagogici — la citazione precisa circola nella tradizione aforistica e non sempre è accompagnata da una referenza testuale univoca.

Fonte: Attribuita ad Aristotele; l’enunciato è ampiamente riportato in traduzioni moderne ma la forma esatta non è sempre rintracciabile in un singolo passo canonico. Le riflessioni aristoteliche sull’educazione compaiono in opere come la Politica (libri sull’educazione) e nella tradizione successiva della paideia.

Impatto e Attualità

Oggi la frase resta attuale perché mette al centro il ruolo formativo degli educatori in un mondo in cui competenze tecniche e soft skills sono entrambe decisive. Nel contesto sportivo contemporaneo, dove academies e programmi giovanili plasmano futuri atleti e cittadini, il concetto ricorda a club, società e istituzioni che investire in allenamento umano oltre che tecnico produce valore sociale. Inoltre richiama l’importanza della responsabilità educativa degli allenatori, soprattutto nella crescita di giovani esposti a pressioni mediali e commerciali.

Esempi di Utilizzo

  • Un coach di una squadra giovanile usa la citazione come tema di apertura della stagione per spiegare che l’allenamento insegna disciplina e rispetto, non solo tattica.
  • Un’accademia di basket inserisce la frase nella mission per sottolineare l’impegno nella formazione umana oltre che tecnica dei suoi atleti.
  • In un discorso dopo una partita, il capitano ringrazia l’allenatore ricordando che la sua guida ha insegnato al gruppo come affrontare le difficoltà dentro e fuori dal campo.

Variazioni e Sinonimi

  • Chi forma vale più di chi genera
  • L’educatore plasma la vita, il genitore la concede
  • Il maestro insegna l’arte del vivere
  • La vera eredità è l’insegnamento ricevuto
  • Meglio chi insegna a vivere che chi dà solo la vita

Domande Frequenti (FAQ)

Q: La frase è davvero di Aristotele?

È tradizionalmente attribuita ad Aristotele e riflette le sue idee sulla paideia, ma la formulazione esatta non sempre si trova con citazione testuale precisa nelle opere canoniche.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Nel basket significa che l’allenatore, oltre a insegnare tecnica come i tiri e la tattica, trasmette disciplina, gestione delle emozioni e spirito di squadra: competenze trasferibili alla vita.

Q: Posso usare la citazione in un progetto sportivo?

Sì: la frase è di dominio comune e viene spesso impiegata in contesti educativi e sportivi per enfatizzare il valore della formazione.

Q: Qual è la differenza tra genitore e allenatore secondo questa frase?

Il genitore dà esistenza e supporto; l’allenatore educa comportamenti, abilità e valori che definiscono come si vive e si partecipa alla comunità.

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Curiosità

Aristotele usò il concetto di paideia per descrivere un’educazione che unisce conoscenza e virtù; la sua scuola, il Liceo, promuoveva insegnamento pratico e filosofico. La citazione è spesso apposta su targhe, diplomi e programmi educativi, a riprova della sua potente capacità evocativa, nonostante la difficoltà di rintracciarne la formulazione esatta nei testi antichi.


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