Il coraggio che vince la paura
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
💡 Riflessione AI
La frase mette in luce la tensione tra debolezza umana e la forza trasformativa del coraggio, vista come motore che sovrasta timori e incertezze. In chiave sportiva evoca il giocatore o la squadra che, nonostante la paura, sceglie l'azione decisiva.
Frasi di Ugo Foscolo
Significato Profondo
Dal punto di vista educativo, la citazione invita a riconoscere la vulnerabilità come condizione comune e a coltivare il coraggio come abilità allenabile: preparazione tecnica, routine mentale e supporto di squadra riducono l'impatto della paura e favoriscono scelte coraggiose sul campo e nella vita quotidiana.
"Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Ugo Foscolo; la formulazione circola in raccolte di aforismi e citazioni, ma non sempre è rintracciabile in modo univoco in una singola opera canonica. È quindi spesso citata come pensiero foscoliano rappresentativo del suo atteggiamento morale.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una partita di basket, l'ala sceglie di prendersi il tiro finale nonostante l'ansia: un esempio pratico di come il coraggio domini l'istante decisivo.
- ✓ Un allenatore usa la frase nello spogliatoio per ricordare alla squadra che la preparazione e la fiducia (coraggio) sovrastano il timore della sconfitta.
- ✓ Nella vita fuori dal campo: affrontare un colloquio difficile o un cambiamento di carriera è un 'tiro' metaforico dove il coraggio supera la paura e determina il risultato.
Variazioni e Sinonimi
- • Il coraggio vince sulla paura
- • L'audacia governa il destino
- • Solo chi osa può dominare
- • La forza nasce dall'audacia
- • La paura è ostacolo, il coraggio la chiave
Domande Frequenti (FAQ)
La citazione è attribuita a Foscolo e riflette temi a lui congeniali; tuttavia la formulazione precisa è spesso riportata in raccolte di aforismi e non sempre rintracciabile in un'unica opera canonica.
Significa che, nel gioco come nella vita, la paura è naturale ma è il coraggio—preparazione, scelta e azione—che decide gli esiti: prendersi i 'tiri' importanti e affrontare il rischio con disciplina.
Sì: attraverso simulazioni di pressione, routine mentali, lavoro sulla fiducia e supporto di squadra si riduce l'impatto della paura e si aumenta la propensione ad agire.
No: valorizza il coraggio consapevole, non l'avventatezza. Nel contesto sportivo è bene distinguere tra audacia preparata e azione imprudente.
Pentimenti sul passato, noja del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace.