La basshezza e l'idolatria nello sport
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
💡 Riflessione AI
La frase mette in luce la degradazione morale che porta l'uomo a piegarsi ai suoi impulsi o a idoli esterni; nel contesto sportivo significa anche l'adorazione irragionevole per squadre o atleti. Anche termini come "tiri" o "morti" vanno intesi metaforicamente: si parla di fallimenti, errori o di chi viene "soppresso" dalla pressione competitiva, non di violenza reale.
Frasi di Blaise Pascal
Significato Profondo
"La bassesse des hommes qui en arrivent à se soumettre aux bêtes, jusqu'à les adorer."
Origine e Contesto
Fonte: Pensées, raccolta postuma di frammenti filosofici e religiosi di Blaise Pascal
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Nel basket: un giocatore celebrato oltre ogni ragione diventa intoccabile nonostante sbagli decisivi, illustrando l'"adorazione" critica di Pascal.
- ✓ In una squadra giovanile: la pressione a emulare idoli porta giovani atleti a perdere la gioia del gioco e la disciplina tecnica.
- ✓ Nella vita quotidiana: la tifoseria sui social che difende acriticamente comportamenti scorretti è un esempio moderno di sottomissione alle "bestie" simboliche.
Variazioni e Sinonimi
- • La caduta dell'uomo che si inchina alle sue pulsioni.
- • L'umiliazione di chi adora ciò che dovrebbe dominare.
- • Quando il fan diventa servitore delle proprie passioni.
- • La resa dell'individuo al culto delle false grandizza.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase proviene dai frammenti raccolti nelle Pensées di Blaise Pascal, pubblicate postume; è una riflessione sulla natura umana.
Nel contesto sportivo indica il rischio di idolatrare atleti o gruppi a discapito del fair play, della disciplina e del pensiero critico.
Sì: Pascal è morto nel 1662, quindi le sue opere sono di pubblico dominio; è comunque buona norma citare la fonte (Pensées).
Si può usare per promuovere valori come responsabilità, lavoro di squadra e controllo emotivo, evitando l'esaltazione acritica dei singoli.
La verità è così oscura in questi tempi, e la falsità così dominante, che, a meno che non amiamo la verità, non possiamo conoscerla.
Poche amicizie sopravvivrebbero, se ciascuno sapesse ciò che il suo amico dice di lui in sua assenza, benché parli sinceramente e senza passioni.
Le parole gentili non costano nulla. Non irritano mai la lingua o le labbra. Rendono le altre persone di buon umore. Proiettano la loro stessa immagine sulle anime delle persone, ed è una bella immagine.