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Sul trono come in campo: restiamo umani

Anche sul trono più elevato del mondo, si è pur ...

Anche sul trono più elevato del mondo, si è pur sempre seduti sul proprio sedere.

💡 Riflessione AI

Anche al vertice più ambito, resta intatta la nostra condizione umana. In campo — nel basket come nella vita — la grandezza convive con la semplicità di chi sa restare con i piedi per terra.


Frasi di Michel de Montaigne


Significato Profondo

La frase sottolinea che il prestigio esteriore non annulla la condizione corporea e la fragilità umana: sedere su un trono non trasforma l'essere in qualcosa di diverso da ciò che è. In termini pratici significa che prestigio, ruoli e vittorie non eliminano la necessità di umiltà, responsabilità e autoconsapevolezza.

Nel contesto sportivo e formativo la massima diventa un promemoria: un capitano, un MVP o un allenatore, pur al culmine del successo, rimangono persone che sbagliano, sentono fatica e devono mantenere equilibrio emotivo. Questo richiamo alla normalità favorisce la coesione di squadra e una leadership che non si fonda sull'arroganza ma su esempio e rispetto.
Versione Originale

"On est assis sur son derrière, même sur le plus haut trône du monde."

Origine e Contesto

La frase è attribuita a Michel de Montaigne, saggista e pensatore francese del XVI secolo, autore degli Essais. Montaigne, figura chiave del Rinascimento francese, sviluppò uno stile personale e confidenziale nei suoi saggi, con frequenti riflessioni sulla condizione umana, la fallibilità e l'esperienza personale.

Fonte: Essais (Montaigne), prima edizione 1580; espressione ricorrente dello stile aforistico presente nei suoi saggi autobiografici.

Impatto e Attualità

Oggi la citazione resta pertinente perché mette in guardia contro la mitizzazione del successo in un'epoca di social media e celebrità sportive: i trofei e i titoli non cancellano la natura umana. Nel basket moderno, così come in altri ambiti, questo principio è utile per gestire pressione, prevenire l'arroganza e costruire una cultura di squadra che valorizzi rispetto e continuità.

Esempi di Utilizzo

  • Dopo il titolo N.B.A., il capitano ricorda alla squadra: «Anche sul trono più alto, siamo sempre seduti sul nostro sedere» — per riportare tutti all'umiltà e alla preparazione per la nuova stagione.
  • Un giovane tiratore che sbaglia il tiro decisivo viene tranquillizzato dall'allenatore: «Non sei 'morto' per un errore: anche i migliori restano umani» — uso metaforico di 'morto' per dire irrimediabilmente compromesso.
  • In un discorso motivazionale, una coach usa la frase per spiegare che il riconoscimento individuale non sostituisce l'impegno quotidiano: vincere un premio non elimina la necessità di lavorare sui fondamentali e sui tiri (shots) in allenamento.

Variazioni e Sinonimi

  • Anche il più potente resta umano.
  • Il potere non cancella la natura umana.
  • Sotto la corona, siamo tutti uguali.
  • Anche il re deve sedersi come tutti.
  • Homo sum: nulla di umano mi è estraneo.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intendeva Montaigne con questa frase?

Intendeva ricordare che il prestigio esteriore non cancella la condizione umana: anche chi detiene potere resta soggetto a limiti, emozioni e fragilità.

Q: Da dove proviene la citazione?

La massima è tratta dallo spirito e dallo stile dei 'Essais' di Michel de Montaigne, pubblicati a partire dal 1580.

Q: Come si applica questa idea nello sport, in particolare nel basket?

Serve a mantenere umiltà dopo il successo: ricordare che ogni giocatore, anche il migliore, deve continuare ad allenarsi, rispettare la squadra e gestire la pressione.

Q: La frase è volgare nell'originale?

Montaigne usa immagini corporee dirette, ma il senso è filosofico e riflessivo; la versione originale francese può suonare più schietta, ma l'intento è descrittivo e umanizzante.

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Curiosità

Montaigne fu uomo di corte e sindaco di Bordeaux; nei suoi Essais utilizzò spesso immagini quotidiane e riferimenti al corpo per rendere più immediata la riflessione filosofica. La sua onestà intellettuale e il tono personale contribuirono a fondare la forma dell'essai come genere letterario.


    Ogni persona d’onore sceglie di perdere piuttosto il proprio onore che la propria coscienza.

    Se la vita è solo un passaggio, in questo passaggio seminiamo dei almeno fiori.

    Se la vita non è che un passaggio, in questo passaggio seminiamo almeno dei fiori.

    Puoi essere seduto sul trono più alto del mondo, ma… sarai sempre comunque seduto sul tuo sedere!

    Il più chiaro segno di saggezza è l’allegria.

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