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Furbizia e intenzione nello sport

Anche se la capacità di imbrogliare è segno di a...

Anche se la capacità di imbrogliare è segno di acutezza e di potere, l’intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza.

💡 Riflessione AI

La furbizia sul campo può testimoniare prontezza mentale e controllo della situazione; quando però si traduce in volontà di ingannare, svela una fragilità morale. In basket e nella vita, il confine tra astuzia tecnica e slealtà determina la qualità del gioco e della persona.



Significato Profondo

La frase mette a confronto due livelli di comportamento: la capacità di ‘imbrogliare’ intesa come abilità strategica e acutezza mentale (ad esempio una finta ben eseguita o una strategia tattica che sorprende l’avversario) e l’intenzione deliberata di frodare, che porta con sé connotazioni morali negative. Nel contesto sportivo, la prima dimensione appartiene al repertorio tecnico e psicologico del gioco — astuzia, creatività, lettura dell’avversario — mentre la seconda riguarda la scelta cosciente di violare regole o principi per ottenere un vantaggio indebito.
Versione Originale

"Non rintracciata in lingua originale; la versione italiana sembra essere una parafrasi moderna attribuita a Cartesio."

Origine e Contesto

René Descartes (Cartesio) visse tra il 1596 e il 1650 ed è considerato il padre della filosofia moderna; le sue opere principali includono il Discorso sul metodo (1637) e le Meditazioni metafisiche (1641). Cartesio operava in un clima intellettuale che valorizzava il dubbio metodico e la chiarezza razionale; molte massime a lui attribuite riflettono questo approccio analitico alla morale e alla ragione. Tuttavia, numerose frasi popolari vengono spesso parafrasate o attribuite a figure celebri come lui anche quando l’origine testuale è incerta.

Fonte: Attribuita a Cartesio in vari repertori di aforismi, ma non è rintracciata nei testi principali (Discorso sul metodo, Meditazioni) in una formulazione identica; appare con probabilità come parafrasi o aforisma di derivazione successiva.

Impatto e Attualità

La distinzione fra abilità tattica e intenzione di imbrogliare è cruciale oggi: nello sport contemporaneo emergono nuove forme di gamesmanship, tecnologie per l’analisi delle prestazioni e controversie su fair play (es. simulazioni, falli intenzionali, controversie arbitrarie). Anche nella vita professionale e personale resta essenziale valutare se l’astuzia impiegata sia creativa e regolamentare o se, invece, nasconda una volontà di sfruttare gli altri in modo scorretto.

Esempi di Utilizzo

  • In una partita di basket, un giocatore usa una finta di tiro (astuzia tecnica) per battere il difensore: abilità, non slealtà.
  • Un coach elogia la creatività tattica della squadra ma sanziona ogni comportamento volto a ingannare gli arbitri (intenzione di imbrogliare).
  • Nel lavoro, negoziare con ingegno è apprezzato, ma manipolare informazioni per danneggiare un collega è un segnale di debolezza etica.

Variazioni e Sinonimi

  • L'astuzia è prova di mente, l'inganno di cattiveria.
  • La furbizia tecnica denota abilità; l'intenzione di frodare denota debolezza morale.
  • Si può essere scaltri senza essere sleali; voler imbrogliare è un'altra cosa.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa citazione è davvero di Cartesio?

È comunemente attribuita a Cartesio, ma non è stata verificata nei suoi testi principali; sembra più una parafrasi o un aforisma di derivazione successiva.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Si distingue tra astuzia tecnica (finta, lettura del gioco) e intenzione di imbrogliare (simulare falli, ingannare gli arbitri): la prima è accettabile, la seconda no.

Q: Come insegnare la differenza ai giovani atleti?

Promuovere l'allenamento delle skill tattiche e il rispetto delle regole, valorizzando il fair play e sanzionando comportamenti scorretti intenzionali.

Q: Perché è importante distinguere abilità e intenzione?

Perché l'abilità rafforza il gioco e la competizione pulita; l'intenzione di imbrogliare corrode la fiducia, la qualità della competizione e la reputazione.

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Curiosità

Molti aforismi famosi vengono talvolta attribuiti a figure celebri come Cartesio per conferirgli autorevolezza: Cartesio è noto soprattutto per il 'Cogito, ergo sum' e per il metodo del dubbio; l'attribuzione di questa frase potrebbe derivare da una tradizione popolare di parafrasi più che da una citazione testuale.


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