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Neruda: amore e perseveranza nello sport

Amore, quando ti diranno che t’ho dimenticata, e...

Amore, quando ti diranno che t’ho dimenticata, e anche se sarò io a dirlo, quando io te lo dirò, non credermi.

💡 Riflessione AI

La frase è un invito a non fidarsi delle parole dette nella resa: anche la confessione della dimenticanza può essere un rito, non la verità. Nel linguaggio dello sport, è il monito a non credere a un atleta che dice di arrendersi dopo un brutto tiro: la passione e la resilienza rimangono.


Frasi di Pablo Neruda


Significato Profondo

La citazione mette in scena un paradosso emotivo: la dichiarazione stessa di oblio diventa un atto d'amore che chiede di non essere preso sul serio. Il parlante sa che la parola “dimenticare” può essere pronunciata come protezione o come estremo gesto teatrale; invita quindi il destinatario a leggere oltre il linguaggio delle crisi.
Nel contesto sportivo, il verso si traduce in un invito a distinguere tra la resa verbale e la realtà della prestazione. Un giocatore che afferma di aver perso la passione dopo una serie di tiri sbagliati sta spesso nascondendo la paura: la dinamica è psicologica — le parole possono segnare un momento, ma non cancellano il talento, l'allenamento e la voglia di rientrare in partita.
Versione Originale

"Amor, cuando te digan que me he olvidado de ti, y aun cuando yo lo diga, cuando yo te lo diga, no me creas."

Origine e Contesto

Pablo Neruda (1904–1973), poeta cileno e figura centrale della poesia ispanoamericana del XX secolo, è noto per le sue poesie d'amore e per l'impegno politico. Gran parte della sua produzione affronta con linguaggio intenso temi come l'amore, la perdita e la memoria. Questa frase circola largamente come aforisma attribuito a Neruda; tuttavia non è sempre facile rintracciarne l'esatta collocazione in una raccolta poetica pubblicata, essendo spesso riproposta in antologie di citazioni e traduzioni popolari.

Fonte: Attribuita a Pablo Neruda; la citazione è frequentemente riportata in raccolte di aforismi e traduzioni, ma non sempre è possibile identificarne con certezza l'origine in una specifica opera pubblicata.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché parla di verità emotive mascherate da parole impulsive, un tema centrale nello sport moderno: gestione della pressione, narrazione dei media e salute mentale degli atleti. In un'epoca di social media, quando dichiarazioni di ritiro o abbandono rimbalzano rapidamente, il monito di "non credermi" invita pubblico e compagni a guardare oltre l'apparenza e a sostenere chi è in crisi.

Esempi di Utilizzo

  • Un capitano dopo una striscia di tiri sbagliati posta: “Se dico che smetto, non credermi” come promessa di ritorno in campo.
  • Un allenatore che rassicura la squadra: non giudicate un giocatore solo perché dice di non farcela; spesso è un momento passeggero.
  • Una didascalia motivazionale sui social dopo un infortunio: parole di Neruda usate per ricordare che la rinascita è possibile.

Variazioni e Sinonimi

  • Non credere alle parole dette nel dolore.
  • Se dico che ho finito, non farmi caso.
  • Non fidarti del mio momento di resa.
  • Non prendere per vero ciò che dico quando crollo.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa citazione è davvero di Pablo Neruda?

È comunemente attribuita a Pablo Neruda e rispecchia il suo stile, ma in molte raccolte è riportata senza indicazione precisa dell'opera; può trattarsi di una parafrasi diffusa.

Q: Come interpretarla nel contesto del basket?

Nel basket suggerisce di non prendere per definitiva una dichiarazione di resa: un giocatore può proclamare di essere finito dopo una serie di errori, ma il vero dato è la resilienza e il ritorno in campo.

Q: È appropriata come citazione motivazionale in ambito sportivo?

Sì: funziona come promemoria sulla differenza tra parole e sostanza, utile per motivare atleti e squadre a non abbandonare la lotta.

Q: Esiste una versione originale in spagnolo?

Sì: una formulazione possibile in spagnolo è riportata nella voce, ma bisogna ricordare che molte versioni sono traduzioni o parafrasi circolanti.

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Curiosità

Pablo Neruda nacque con il nome Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto e adottò lo pseudonimo che lo rese celebre. Le sue frasi d'amore sono spesso diventate aforismi indipendenti dalla poesia di origine, motivo per cui alcune citazioni circolano senza un riferimento bibliografico preciso. Inoltre, il tono diretto di molti suoi versi li rende facilmente riutilizzabili in contesti non letterari, come lo sport o la politica.


    E da allora sono perché tu sei, e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò, sarai, saremo.

    Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.

    E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada.

    Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai. Ti volterai senza vedermi ma io sarò lì.

    E’ che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna.

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