Verità e discorso nello sport
Vero e falso sono attributi del discorso, non delle cose. E laddove non c'è discorso non c'è nemmeno verità o falsità.
💡 Riflessione AI
La verità nasce quando il linguaggio costruisce senso: nel gioco come nella vita, i racconti che facciamo trasformano fatti in significati. Sul parquet, un tiro non è 'vero' o 'falso' finché non lo descriviamo, lo statistichiamo o lo giudichiamo.
Frasi di Thomas Hobbes
Significato Profondo
Nel contesto sportivo la tesi spiega come le valutazioni su prestazioni, tiri o momenti di gioco dipendano dalle parole e dai parametri che scegliamo: un tiro può essere descritto come decisivo, sbagliato o sfortunato a seconda della narrazione; un giocatore può essere 'morto' (metaforicamente spento o in crisi) perché il racconto collettivo lo etichetta così, non perché una proprietà fisica lo renda tale.
Origine e Contesto
Fonte: Leviathan (1651), Capitolo IV "Of Speech"
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un cronista chiama 'clutch' un tiro realizzato negli ultimi secondi: il gesto è lo stesso, ma la parola trasforma il fatto in un evento memorabile.
- ✓ Una squadra definisce un giocatore 'morto' dopo una serie di errori: il termine, usato metaforicamente, influenza la fiducia del gruppo e la percezione pubblica.
- ✓ I dati avanzati mostrano che un tiratore ha percentuali migliori di quanto suggerisca la narrazione: la statistica contraddice il racconto e costringe a riformulare la verità sulle sue abilità.
Variazioni e Sinonimi
- • La verità è questione di linguaggio, non di cose
- • Senza parola non c'è verità
- • Il discorso definisce ciò che riteniamo vero
- • I fatti esistono, la verità li nomina
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che 'vero' e 'falso' si applicano a enunciati e giudizi: una proposizione può corrispondere o meno alle regole linguistiche e convenzionali, mentre le cose in sé non possiedono tali etichette senza una descrizione.
Sì: la formulazione è tratta dal capitolo dedicato al linguaggio in Leviathan (1651), dove Hobbes discute la funzione e i limiti delle parole.
Nel basket la valutazione di tiri, performance e ruolo dipende spesso dalla narrazione: allenatori, media e statistiche costruiscono il racconto che rende un episodio 'vero' agli occhi del pubblico.
No: Hobbes non nega l'esistenza dei fatti, ma sottolinea che la loro qualificazione come veri o falsi richiede un atto linguistico e convenzionale; i dati oggettivi e l'interpretazione discorsiva interagiscono per definire la verità.
La vita dell'uomo è confinata nella solitudine, nella povertà, nella sporcizia, nella brutalità e infine la durata della vita è alquanto breve.