Onestà, ingiustizia e opportunismo nello sport
Tutto quello che viene tolto a chi è onesto viene dato al disonesto.
💡 Riflessione AI
La massima richiama il paradosso della giustizia: quando i principî e le opportunità vengono sottratti ai corretti, finiscono per alimentare chi non si fa scrupoli. Nel contesto sportivo significa che l'assenza di regole effettive o di tutela favorisce i furbi a scapito dei leali.
Frasi di Publilio Siro
Significato Profondo
Nel linguaggio sportivo questa idea si traduce in situazioni concrete — arbitraggi permissivi verso il gioco duro, regole non applicate o mercati di trasferimenti opachi — dove chi rispetta le regole si trova svantaggiato e chi aggira le norme ottiene vantaggi competitivi. La massima invita a riflettere su come prevenire l'invertimento di valori attraverso misure di tutela, cultura del fair play e responsabilità istituzionale.
"Latino (renderizzazione comune): "Omnia quae honestis tolluntur, improbis dantur.""
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita alle Sententiae di Publilio Siro, una raccolta di massime morali diffuse nell'antica Roma; molte frasi sono pervenute tramite testi medievali e raccolte antologiche.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Nel basket: quando gli arbitri non puniscono falli tattici, i giocatori più opportunisti guadagnano possessi decisivi.
- ✓ In una squadra: un capitano onesto viene escluso dalle opportunità di leadership, mentre chi aggira le regole ottiene visibilità e ruoli.
- ✓ Nella vita sportiva: sponsor e risorse finiscono spesso per sostenere chi mostra risultati a tutti i costi, anche scorretti, se il sistema premia solo l'effetto.
Variazioni e Sinonimi
- • I furbi prosperano dove i giusti vengono penalizzati
- • Chi è onesto perde terreno, chi è disonesto raccoglie i frutti
- • La debolezza delle regole avvantaggia gli opportunisti
- • Dove manca giustizia, regna il più astuto
Domande Frequenti (FAQ)
Un autore siriaco del I secolo a.C., nato schiavo e poi liberato, noto per le sue Sententiae — brevi massime morali trasmesse nel mondo romano.
Significa che l'assenza di tutela o di regole applicate favorisce chi aggira le norme: arbitraggi permissivi o sistemi corruttivi avvantaggiano i disonesti rispetto ai corretti.
La massima è attribuita alle Sententiae di Publilio Siro, una raccolta di aforismi e massime morali.
Con regole chiare, applicazione coerente delle sanzioni, formazione etica agli atleti e trasparenza nelle istituzioni sportive.