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Il potere dentro di noi: sport e vita

Tutti i poteri nell’universo sono già nostri. S...

Tutti i poteri nell’universo sono già nostri. Siamo noi che ci mettiamo le mani davanti ai nostri occhi e piangiamo per il buio.

💡 Riflessione AI

La citazione invita a riconoscere che la forza e le possibilità esistono già dentro di noi; spesso è la nostra paura o ignoranza a occultarle. In chiave sportiva, significa togliersi le mani dagli occhi per vedere il canestro e tirare con fiducia.


Frasi di Swami Vivekananda


Significato Profondo

La frase sottolinea che le risorse fondamentali per agire e realizzare sono già dentro di noi; ciò che blocca il loro uso sono convinzioni limitanti, paure o azioni che ostacolano la percezione della realtà. In termini pratici ed educativi, invita a smettere di attribuire all'esterno la causa delle sconfitte e a prendere responsabilità attiva per allenare abilità, fiducia e attenzione.

Nel contesto sportivo, la metafora delle mani davanti agli occhi descrive bene come l'ansia, il timore del giudizio o l'insicurezza possano impedire all'atleta di vedere opportunità (un compagno libero, un tiro aperto) e quindi di esprimere il proprio potenziale; il messaggio è operativo: rimuovere quei blocchi con allenamento tecnico, mental training e routine di gara.
Versione Originale

"All the powers in the universe are already ours. It is we who have put our hands before our eyes and cry that it is dark."

Origine e Contesto

Swami Vivekananda (1863–1902) era una figura chiave del movimento vedantico moderno e noto per aver portato la filosofia indiana in Occidente alla fine del XIX secolo. Gran parte delle sue affermazioni arrivano da conferenze, discorsi pubblici e raccolte di scritti in inglese diffuse dopo i suoi viaggi, soprattutto dopo la partecipazione al Parlamento delle Religioni di Chicago del 1893.

Fonte: Attribuita ai discorsi e agli scritti di Swami Vivekananda in inglese; frequentemente citata nelle raccolte 'The Complete Works of Swami Vivekananda' e in estratti di conferenze pubblicate dopo i suoi viaggi in Occidente.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché affronta un problema universale: gli ostacoli interiori ostacolano il rendimento individuale e collettivo. Nel mondo dello sport contemporaneo, dove la preparazione mentale è centrale, il richiamo a usare le proprie risorse interne è tanto pratico quanto motivazionale: aumenta la resilienza, favorisce decisioni rapide in partita e riduce l'effetto paralizzante dell'ansia da prestazione.

Esempi di Utilizzo

  • Allenatore di basket che ricorda alla squadra di «togliersi le mani dagli occhi» per cercare il compagno libero e prendersi i tiri aperti anziché inventare play forzati.
  • Un tiratore di liberi che utilizza la visualizzazione per eliminare la paura del fallimento: pratica la stessa routine mentale per «vedere» sempre il canestro e non lasciar morire (metaforicamente) la fiducia dopo un errore.
  • Sessione di team building in cui lo staff insegna a riconoscere e rimuovere pensieri autolimitanti: trasformare la percezione di un ostacolo in opportunità di crescita tecnica e tattica.

Variazioni e Sinonimi

  • Il potere è già dentro di te, smetti di cercarlo fuori.
  • Smetti di coprirti gli occhi e vedrai la strada.
  • Non è l'universo che ti nega, sei tu che ti limiti.
  • Hai già tutto ciò che serve; togli i veli e agisci.
  • Non coprire il sole con un dito: vedi e sfrutta il tuo potenziale.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Da dove proviene questa citazione?

La frase è attribuita ai discorsi e agli scritti di Swami Vivekananda ed è presente in molte raccolte dei suoi lavori in inglese, come 'The Complete Works of Swami Vivekananda'.

Q: Come applicarla nel basket?

Usala come promemoria per lavorare su fiducia, visualizzazione e routine pre-tiro: riconosci i blocchi mentali, allenali e concentrati su ciò che puoi controllare (tecnica, decisione, ritmo).

Q: La frase è violenta o offensiva?

No: il linguaggio è metaforico. In contesti sportivi ed educativi viene usata per parlare di limiti interiori e di come superarli, non di violenza reale.

Q: Chi era Swami Vivekananda?

Fu un filosofo, monaco e oratore indiano (1863–1902) che promosse la filosofia vedantica e fondò la Ramakrishna Mission; è celebre per i suoi discorsi internazionali e l'opera di divulgazione spirituale.

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Curiosità

Vivekananda è noto non solo come filosofo religioso ma anche come comunicatore carismatico che usava immagini forti per svegliare il senso pratico degli ascoltatori; frasi come questa sono spesso riprese in ambito motivazionale e sportivo, talvolta senza indicazione precisa della fonte, ma appartengono al corpus dei suoi discorsi in inglese.


    Ognuno è responsabile di ciò che accade e ha il potere di decidere che cosa vuole essere. Quello che siete oggi è il risultato delle vostre decisioni e scelte passate. Quello che sarete domani sarà il risultato delle vostre azioni di oggi.

    Come un baco da seta avete costruito un bozzolo intorno a voi stessi. Chi vi salverà? Frantumate il bozzolo e uscite fuori come la farfalla meravigliosa, come l’anima libera.

    Noi entriamo in questa vita con l’esperienza di un’altra vita, e la fortuna o la sfortuna di quest’esistenza sono il risultato delle nostre azioni in un’esistenza precedente

    Se fossimo tutti identici, che monotonia! Stesso fisico, stessi pensieri – che cosa ci rimarrebbe da fare, se non sederci e morire dalla disperazione. Non possiamo vivere come una fila di formiche, la diversità fa parte della vita umana.

    Prendete un’idea. Pensate, sognate su di essa. Lasciate che il cervello, i muscoli, i nervi, ogni parte del vostro corpo sia pieno di questa idea e isolatevi da tutto il resto. Questa è la strada per il successo.

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