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Quando il buon senso sbaglia il tiro

Siamo così abituati alla natura apparentemente ra...

Siamo così abituati alla natura apparentemente razionale del nostro mondo che facciamo fatica a immaginare che possa accadere una qualsiasi cosa che non possa essere spiegata dal buon senso.

💡 Riflessione AI

La citazione ci ricorda che la fiducia cieca nel buon senso può oscurare la realtà dell'imprevedibile; nel basket e nella vita occorre allenare anche il coraggio di un tiro che rompe gli schemi. L'apertura all'inaspettato è tanto disciplina mentale quanto strategia tecnica.


Frasi di Carl Gustav Jung


Significato Profondo

La frase mette in luce un paradosso psicologico: l'abitudine a percepire il mondo come razionale crea una barriera mentale che rende difficile accogliere eventi che non rientrano nel buon senso. Questo atteggiamento protegge dall'ansia dell'incertezza ma limita la capacità di riconoscere e reagire a ciò che sfugge alle categorie note.
Nel contesto sportivo — e in particolare nel basketball come metafora di vita — il messaggio invita ad allenare la mente all'imprevisto: un tiro inatteso, una rotazione difensiva fuori schema o un colpo di scena personale non si spiegano sempre con la logica corrente. Acquisire flessibilità cognitiva significa saper integrare analisi razionale e sensibilità all'inaspettato, trasformando la sorpresa in opportunità.
Versione Originale

"Non è stata rintracciata una versione originale in tedesco corrispondente parola per parola; la frase circolante è una traduzione/parafrasi italiana di concetti junghiani sull'apparente razionalità del mondo e la difficoltà ad accettare l'irrazionale."

Origine e Contesto

Carl Gustav Jung (1875–1961) fu psichiatra svizzero e fondatore della psicologia analitica. Attivo nella prima metà del Novecento, Jung esplorò temi come l'inconscio collettivo, gli archetipi e la funzione simbolica dei miti e dei sogni. Le sue riflessioni nascono in un'epoca di grande fiducia nella razionalità scientifica, ma anche di crescente attenzione ai limiti della ragione come unica chiave interpretativa dell'esperienza umana.

Fonte: La locuzione è attribuita a Carl Gustav Jung e riflette temi ricorrenti nei suoi scritti sull'inconscio e sulla razionalità. Tuttavia non esiste una fonte testuale univoca e verificata che contenga questa formulazione esatta: la citazione circola come parafrasi di osservazioni più ampie presenti nelle sue opere (per esempio in testi e saggi su simboli, sogno e psicologia della coscienza).

Impatto e Attualità

Oggi la frase resta rilevante perché viviamo un'epoca di dati, analytics e modelli predittivi — anche nello sport — che rischiano di farci dimenticare l'importanza dell'incertezza. Nel basket, l'equilibrio tra statistiche e intuizione del giocatore, tra pianificazione e capacità di reagire all'imprevisto, è cruciale per la vittoria. Sul piano personale, il richiamo è ad accettare che molte svolte vitali non si spiegano a posteriori con il solo buon senso.

Esempi di Utilizzo

  • Durante un time-out, l'allenatore ricorda alla squadra che il match cambia con tiri imprevedibili: 'Non tutto è spiegabile col buon senso, state pronti al colpo di scena'.
  • Un giovane guard racconta come una carriera sia fatta di eventi non pianificati: colpi di fortuna, infortuni e opportunità che sfidano la logica lineare del percorso ideale.
  • Analisti e coaching staff confrontano dati e intuizione: le statistiche guidano la scelta, ma una chiamata difensiva decisa e 'fuori schema' può ribaltare il risultato.

Variazioni e Sinonimi

  • Non tutto si spiega con il buon senso.
  • Siamo abituati a un mondo razionale che tuttavia nasconde l'inaspettato.
  • La razionalità apparente ci impedisce di immaginare l'imprevedibile.
  • Il senso comune non basta a spiegare ogni evento.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa frase è davvero di Jung?

È attribuita a Jung come sintesi delle sue idee sull'inconscio e la razionalità, ma non è stata identificata una fonte testuale unica con la stessa formulazione.

Q: Come si applica questa idea al basket?

In partita insegna a non fidarsi solo delle statistiche o delle aspettative: bisogna prepararsi all'imprevisto, valorizzare l'intuizione e la rapidità decisionale.

Q: Perché è utile agli allenatori?

Ricorda l'importanza di sviluppare adattabilità tattica e resilienza emotiva nei giocatori, così da convertire l'inaspettato in vantaggio competitivo.

Q: Posso citare questa frase in un articolo sportivo?

Sì: è adatta a contesti educativi e sportivi. Indicare l'attribuzione a C.G. Jung e, se possibile, specificare che si tratta di una parafrasi delle sue idee è buona pratica.

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Curiosità

Jung era profondamente interessato ai limiti della razionalità: studiò sogni, miti e alchimia per comprendere la parte dell'animo umano che sfugge all'analisi logica. Molte citazioni attribuite a Jung sono parafrasi sintetiche di concetti più ampi sparsi nei suoi numerosi saggi e dialoghi.


    Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica.La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi.

    La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.

    Tu sei quello che fai, non quello che dici che farai.

    Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l’unico pericolo reale che esiste è l’uomo in se stesso.

    I problemi più grandi ed importanti della vita sono tutti in un certo senso insolubili. Non potranno mai venire risolti, ma solo superati.

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