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Molière: la battuta sul matrimonio e il tradimento

Se non essere cornuti vi sembra un gran bene, l’...

Se non essere cornuti vi sembra un gran bene, l’unico modo è non sposarsi affatto.

💡 Riflessione AI

La battuta recita con cinica leggerezza un paradosso: per evitare il disonore della corna, l'unica via sarebbe rinunciare al matrimonio. È un'affermazione che fa ridere e pensare, mettendo a nudo le paure sociali legate alla fedeltà e al vincolo coniugale.


Frasi di Molière


Significato Profondo

La frase esprime, con tono ironico e iperbolico, l'idea che il matrimonio comporti inevitabilmente il rischio dell'infedeltà: se per qualcuno l'idea di essere 'cornuto' è insopportabile, l'unica garanzia sarebbe non contrarre il vincolo matrimoniale. La costruzione retorica punta sulla radicalità della soluzione proposta per mettere in evidenza l'assurdità delle paure sociali e dell'onore coniugale, trasformando un tema doloroso in materiale comico e riflessivo.

In chiave educativa, la battuta funziona su più livelli: da un lato demistifica l'istituzione matrimoniale e ne mostra le contraddizioni, dall'altro solleva domande sulle aspettative reciproche, sui ruoli di genere e sulla gestione della gelosia. La comicità diventa così strumento per sondare le tensioni sociali e morali del suo tempo, ma anche per suscitare una riflessione ancora valida oggi.
Versione Originale

"Si le fait d'être cocu vous paraît un grand bien, le seul moyen est de ne vous marier jamais."

Origine e Contesto

La frase si inscrive nella produzione satirica del XVII secolo francese, quando Molière (Jean-Baptiste Poquelin, 1622–1673) usava la commedia per criticare costumi, ipocrisie e abitudini borghesi. Le sue opere, rappresentate nelle corti e nei teatri parigini, affrontano spesso il matrimonio, la medicina, la religione e la finzione sociale con personaggi caricaturali che incarnano difetti umani universali. In quel contesto, il tema della gelosia e della paura dell'adulterio era terreno fertile per la commedia di carattere.

Fonte: Attribuita al repertorio di Molière, riconducibile al ciclo di scene comiche con il personaggio Sganarelle (tradizionalmente legate a pièce come Sganarelle ou Le Cocu imaginaire o battute presenti in dialoghi teatrali sul tema del matrimonio).

Impatto e Attualità

La battuta resta attuale perché tocca paure e dinamiche relazionali ancora diffuse: la fragilità della fiducia, l'angoscia del tradimento e la tensione tra libertà individuale e istituzioni sociali. In un'epoca di cambiamento dei modelli familiari e di nuove forme di relazione (dating online, convivenze, matrimoni ritardati), l'ironia di Molière offre uno specchio per interrogare le aspettative e i pregiudizi che ancora circondano il matrimonio.

Esempi di Utilizzo

  • Titolo opinionistico: "Se sposarsi vuol dire rischiare il tradimento, meglio pensarci due volte".
  • Post sui social che ironizza sulle app di incontri: "Se per voi essere cornuti è inadmissibile, forse non è il matrimonio la soluzione".
  • Battuta in una rubrica di consigli sentimentali: usare la citazione per introdurre una riflessione sulla fiducia nella coppia.

Variazioni e Sinonimi

  • Se il rischio dell'infedeltà ti spaventa, evita il matrimonio.
  • Meglio soli che male accompagnati (variante proverbiale di cautela matrimoniale).
  • Per non correre il rischio di essere cornuti, la più sicura delle strade è non sposarsi.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa citazione è autentica di Molière?

La battuta è attribuita a Molière e rientra nella tradizione delle sue osservazioni comiche sul matrimonio; compare in diverse versioni testuali legate ai personaggi come Sganarelle.

Q: Cosa significa "cornuti" nel contesto?

"Cornuti" indica, in senso figurato, la persona tradita dal/la partner: termine storico per l'infedeltà coniugale, usato qui con intento ironico.

Q: È una frase misogina o antifemminile?

La battuta smaschera una paura sociale più che attaccare un genere: la satira di Molière punta alle convenzioni e ai timori condivisi, pur potendo riflettere stereotipi del suo tempo.

Q: Perché vale ancora la pena citarla oggi?

Perché sintetizza, con umorismo, problemi di fiducia e aspettative relazionali tuttora presenti, invitando a riflettere su matrimonio e libertà individuale.

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Curiosità

Molière è lo pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin; la sua satira suscitò tanto entusiasmo quanto scandalo al suo tempo, provocando scontri con la Chiesa e con alcuni ambienti conservatori. Il personaggio di Sganarelle, spesso teatro di battute sul tema della 'cornutaggine', ricorre in diverse pièce e fu usato dall'autore per incarnare ipocrisie e paure comuni.


    Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri.

    Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo.

    Maggiore è l’ostacolo, maggiore è la gloria nel superarlo.

    Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.

    Oh che fatica aver moglie! e come ha ragione Aristotele quando dice che una donna è peggio d’un diavolo!

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