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Possedere senza essere posseduti

Non devi più lottare per resistere al mondo o fug...

Non devi più lottare per resistere al mondo o fuggire da esso: le cose materiali ti sfiorano appena. E così ne fai uso e le possiede, come si deve, perché le domini facendole servire ai fini della preghiera e della carità, invece di lasciare che esse ti dominino con la tirannia del tuo egoismo e della tua cupidigia.

💡 Riflessione AI

La citazione invita a un distacco attivo: usare il mondo senza esserne posseduti, trasformando beni e abilità in strumenti di servizio; nel gioco della vita e del basket, significa tirare con cuore e misura, non per l'ego ma per lo scopo. È un richiamo a dominare l'ego con disciplina, preghiera e carità, convertendo ogni possesso in occasione di crescita.


Frasi di Thomas Merton


Significato Profondo

Merton esorta a un rapporto maturo con il mondo materiale: non si tratta di fuga né di rinuncia ostentata, ma di un uso consapevole delle cose, che devono servire fini superiori come la preghiera e la carità. Nell'immagine sportiva, è come quando un giocatore controlla il pallone con disciplina e lo usa per il bene della squadra, senza lasciarsi guidare dall'ego o dalla brama di gloria personale.

Questa posizione distingue possesso da schiavitù: il possesso è leale quando l'individuo mantiene padronanza di sé e degli strumenti che possiede; diventa tirannia quando i beni alimentano cupidigia e isolamento. Nel contesto educativo e atletico la lezione è pratica: allena le competenze esterne (allenamento, attrezzatura, fama) senza permettere che esse definiscano il valore interiore dell'atleta o della persona.
Versione Originale

"You do not have to struggle to resist the world or flee from it; material things touch you lightly, and you use and possess them rightly by making them serve prayer and charity, instead of allowing them to tyrannize you through your egoism and greed."

Origine e Contesto

Thomas Merton (1915-1968) era un monaco trappista, scrittore e contemplativo statunitense noto per i suoi scritti sulla vita spirituale e per il dialogo interreligioso. Attivo nella metà del XX secolo, Merton rifletteva sul rapporto tra vita monastica e mondo moderno, combinando esperienza contemplativa, impegno sociale e interesse per tradizioni orientali. Molte sue osservazioni nascono dall'esperienza della clausura e dalla lettura dei mistici cristiani unita a un’attenzione critica alla cultura contemporanea.

Fonte: New Seeds of Contemplation (opera di Thomas Merton)

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché affronta temi permanenti: consumismo, narcisismo e la pressione del successo mediatico, fenomeni che oggi investono anche lo sport. Per atleti e allenatori è un promemoria a coltivare equilibrio: le vittorie e gli oggetti di prestigio possono essere strumenti di crescita collettiva o trappole che corrompono la motivazione. Applicata al basket, invita a considerare ogni 'tiro' o successo come risorsa al servizio del gioco di squadra e della responsabilità verso gli altri.

Esempi di Utilizzo

  • Un capitano di una squadra di basket rifiuta contratti milionari che lo isolerebbero, usando la notorietà per finanziare programmi giovanili.
  • Un atleta usa le sue attrezzature e la fama per allenare giovani del quartiere, trasformando il possesso in servizio comunitario.
  • Un allenatore insegna ai giocatori a gestire vittorie e sponsor come strumenti per migliorare la squadra, non come misura del valore personale.

Variazioni e Sinonimi

  • Usa le cose senza lasciarti possedere da esse.
  • Possiedi, ma non essere posseduto.
  • Le risorse al servizio della virtù, non della vanità.
  • Domina i tuoi beni, non lasciarti dominare.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa applicare questa idea nello sport?

Significa usare talento, attrezzature e fama per migliorare sé stessi e la comunità, evitando che l'ego o il desiderio di prestigio guidino ogni azione.

Q: Da dove proviene la citazione?

La frase è attribuita a Thomas Merton e compare in riflessioni presenti in New Seeds of Contemplation, testo dedicato alla vita contemplativa.

Q: È una chiamata alla rinuncia totale?

No: Merton non propone fuga o rinuncia estrema, ma un uso misurato e virtuoso delle cose, trasformandole in strumenti di preghiera, carità e azione responsabile.

Q: Come posso allenare questo atteggiamento?

Pratica il distacco quotidiano (riflessione post-allenamento), metti obiettivi collettivi prima di quelli individuali e impiega risorse personali per attività di squadra o sociale.

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Curiosità

Thomas Merton non era solo scrittore spirituale: coltivava l'interesse per la fotografia, il dialogo interreligioso e la critica sociale. Le sue opere hanno influenzato non solo la teologia ma anche movimenti culturali e figure laiche interessate all'etica della vita moderna.


    L'inizio dell'amore è di lasciare che coloro che amiamo siano perfettamente se stessi e non volerli forzare ad adattarsi alla nostra stessa immagine.

    L'amore è il nostro vero destino.

    La felicità non è una questione di intensità, ma di equilibrio, ordine, ritmo e armonia.

    Non troviamo il senso della vita da soli, lo troviamo quando amiamo qualcun altro.

    Le più grandi tentazioni non sono quelle che sollecitano il nostro consenso al peccato, ma quelle che ci recano grandi mali mascherandoli come i più grandi beni.

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