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Tolleranza e intolleranza nello sport e vita

La tolleranza non ha mai provocato una guerra civi...

La tolleranza non ha mai provocato una guerra civile; l’intolleranza ha coperto la terra di massacri.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce che il rispetto e la comprensione non generano conflitto, mentre l'intolleranza porta a conseguenze distruttive; nel basket e nella vita questo significa che la cultura del rispetto favorisce il gioco collettivo, l'odio genera 'massacri' metaforici come capitomboli e fratture di squadra. Pensala come un tiro ben calibrato: la tolleranza crea passaggi vincenti, l'intolleranza trasforma ogni errore in un colpo che demoralizza.


Frasi di Voltaire


Significato Profondo

La frase attribuita a Voltaire contrappone due forze morali: la tolleranza, vista come capacità di accettare differenze e prevenire conflitti, e l'intolleranza, responsabile di distruzione e violenza. In termini generali, l'autore sostiene che la pacatezza e il rispetto reciproco non fomentano scontri interni, mentre il rifiuto dell'altro si traduce in rovine su larga scala, qui intese anche metaforicamente come danni sociali e morali.
Applicata al contesto sportivo (e alla vita quotidiana), la metafora diventa pratica: in una squadra, la tolleranza alimenta fiducia, passa palla e crescita collettiva; l'intolleranza—insulti, esclusioni, colpevolizzazioni—produce 'massacri' metaforici come cali di rendimento, divisioni e scontri interni. Anche i 'tiri' sbagliati o i giocatori 'messi a terra' devono essere letti come immagini di fallimento morale e tecnico, non come violenza reale.
Versione Originale

"La tolérance n'a jamais provoqué de guerre civile; l'intolérance a couvert la terre de massacres."

Origine e Contesto

La frase è attribuita a Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet, figura centrale dell'Illuminismo francese (1694–1778). Dopo il caso di Jean Calas e altre ingiustizie religiose, Voltaire scrisse opere e pamphlet per la libertà di pensiero e la tolleranza religiosa. Il suo impegno culminò in testi come il 'Traité sur la tolérance' (1763), in cui denunciò i soprusi della giustizia e la violenza della persecuzione religiosa.

Fonte: Traité sur la tolérance (1763) di Voltaire, scritto nel contesto del caso Calas e delle campagne per la giustizia e la tolleranza religiosa.

Impatto e Attualità

Oggi la citazione resta rilevante perché descrive dinamiche universali: in società e in squadra, l'intolleranza conduce a fratture, esclusione e 'debacle' collettive. Nel mondo dello sport la frase è utile per allenatori, dirigenti e atleti come monito: promuovere inclusione e rispetto favorisce la prestazione e la stabilità, mentre divisioni e discriminazioni si ripercuotono in sconfitte, abbandoni e crisi interne.

Esempi di Utilizzo

  • Un coach che perdona un errore e lavora sul recupero tecnico costruisce fiducia: la squadra risponde con più collaborazione e migliori tiri.
  • In una partita, l'intolleranza tra compagni dopo un fallo può trasformarsi in una serie di errori e in una 'sconfitta massiccia' (metaforico 'massacro' nel punteggio).
  • Una società sportiva che accoglie atleti di diversa provenienza riduce attriti interni e migliora la performance collettiva, evitando fratture sociali.

Variazioni e Sinonimi

  • La tolleranza costruisce ponti, l'intolleranza erige barricate.
  • Il rispetto non genera guerre; l'odio porta distruzione.
  • Accogliere previene il conflitto; escludere scatena rovina.
  • La comprensione alimenta il gioco di squadra; la chiusura lo demolisce.
  • La pazienza non crea rivolte; l'intolleranza semina catastrofi.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi ha scritto questa frase?

La frase è attribuita a Voltaire, filosofo illuminista francese, e appare in contesti legati al suo impegno per la tolleranza.

Q: Da dove proviene la citazione?

La formulazione è riconducibile al 'Traité sur la tolérance' (1763), scritto da Voltaire dopo il caso Calas.

Q: Come si applica questa frase al basket?

Nel basket significa che il rispetto e la fiducia tra compagni evitano crisi interne e favoriscono passaggi e tiri efficaci; l'intolleranza genera divisioni e pesanti sconfitte metaforiche.

Q: È appropriata per educare i giovani atleti?

Sì: la frase è un buon punto di partenza per insegnare fair play, gestione degli errori e valore della collaborazione come alternative alla colpevolizzazione.

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Curiosità

Voltaire, oltre a essere saggista e polemista, prese il nome d'arte per la sua vasta produzione: François-Marie Arouet firmò molte opere come 'Voltaire' e usò l'ironia e la prosa lapidaria per promuovere riforme sociali; il 'Traité sur la tolérance' nacque in risposta a un caso giudiziario reale (Jean Calas) che gli fece denunciare gli abusi dell'intolleranza.


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