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Fedeltà: prurito e disciplina nello sport

La fedeltà, in fondo, che cos'è? Non è altro ch...

La fedeltà, in fondo, che cos'è? Non è altro che un grande prurito con il divieto assoluto di grattarsi.

💡 Riflessione AI

La frase mette a fuoco la tensione tra l'impulso naturale e la scelta morale: la fedeltà è il desiderio che si trattiene per rispetto di un vincolo. Nel linguaggio sportivo diventa la capacità di rinunciare al tiro facile per il bene della squadra.



Significato Profondo

La metafora del "prurito" coglie l'aspetto corporeo e impulsivo del desiderio: qualcosa che nasce, brucia e chiede sollievo. Imporre il "divieto assoluto di grattarsi" equivale a rimarcare che la fedeltà non è l'assenza di desiderio ma la scelta consapevole di non soddisfarlo, per un valore che si considera superiore.

Nel contesto sportivo (basket/vita) la frase vale come paradigma di squadra: il "prurito" può essere il desiderio di cercare il tiro individuale, il consenso o il successo personale; il divieto è la regola non scritta che tutela l'insieme — passare la palla, rispettare ruoli, non tradire la fiducia della squadra. La fedeltà diventa così disciplina e strategia, non mera rinuncia.
Versione Originale

"La fedeltà, in fondo, che cos'è? Non è altro che un grande prurito con il divieto assoluto di grattarsi."

Origine e Contesto

Fabrizio De André (Genova, 1940–1999) è stato uno dei più influenti cantautori italiani, noto per testi poetici, impegno sociale e attenzione ai marginali. Attivo dagli anni Sessanta fino alla fine del Novecento, De André si ispirò alla tradizione dei cantautori, alla poesia e alla chanson francese (Georges Brassens) per costruire immagini dense e aforistiche. Molte sue battute o riflessioni sono circolate in interviste, raccolte e antologie postume, assumendo vita propria al di fuori dei brani musicali.

Fonte: Attribuita a Fabrizio De André; la frase è riportata in raccolte di aforismi e citazioni tratte da interviste e testi vari, senza una correlazione certa con una singola opera ufficiale dell'autore.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché parla di un tema eterna­le: la tensione tra desiderio personale e responsabilità verso un gruppo o un ideale. In un'epoca di mercati sportivi mobili, social media e sponsorizzazioni, la fedeltà — alla squadra, alla preparazione, al ruolo — è continuamente messa alla prova. Nel basket si traduce nella scelta tra il tiro individuale per la gloria e la giocata corale che aumenta le chance di vittoria; nella vita è il presidio dell'autodisciplina contro le lusinghe immediate.

Esempi di Utilizzo

  • In spogliatoio il capitano usa la frase per ricordare che il giocatore con più tiri disponibili deve scegliere la giocata giusta per la squadra, non il proprio exploit statistico.
  • Un allenatore la cita in un seminario per spiegare che la disciplina nell'allenamento è la forma moderna di fedeltà: rinunciare a gratificazioni immediate per obiettivi comuni.
  • Un commento sportivo online usa la metafora per descrivere la tentazione di firmare per un club più ricco anziché restare fedele alla propria squadra di sempre.

Variazioni e Sinonimi

  • La fedeltà è un desiderio trattenuto per rispetto di un vincolo.
  • Essere fedeli significa trattenere l'impulso per qualcosa di più grande.
  • Lealtà: il voler qualcosa senza potersene appropriare.
  • La fedeltà è autocontrollo che protegge la squadra.
  • Desiderio proibito, scelta responsabile.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa citazione è davvero di Fabrizio De André?

La frase è comunemente attribuita a De André e rispecchia il suo tono aforistico; tuttavia non è collegata in modo certo a un singolo brano pubblicato, ma compare in raccolte e citazioni.

Q: Come si interpreta questa frase nello sport, e in particolare nel basket?

Nel basket la metafora indica la scelta tra l'impulso individuale (il 'tiro' per la gloria) e la strategia collettiva: la fedeltà è la rinuncia volontaria al gesto egoista per l'obiettivo comune.

Q: Può essere usata in allenamento o motivazione?

Sì: come strumento retorico per discutere autocontrollo, etica di squadra e la priorità degli obiettivi collettivi rispetto ai successi personali.

Q: La frase ha connotazioni negative rispetto al desiderio?

Non è una condanna del desiderio, ma un'osservazione sull'etica della rinuncia: il desiderio c'è, la virtù sta nella scelta di non soddisfarlo quando serve.

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Curiosità

De André era noto per trasformare osservazioni apparentemente semplici in immagini poetiche e controversie morali; la sua produzione include riletture di autori stranieri e testi che difendono i marginali. Una delle vicende più note della sua vita è stato il rapimento in Sardegna nel 1979, episodio che segnò profondamente la sua esistenza e la sua arte. Molte frasi a lui attribuite circolano tramite interviste, citazioni e raccolte posteriori: per questa citazione non esiste una collocazione univoca in un brano musicale ufficiale.


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