L'ingenuità: eroica invocazione nello sport
L'ingenuitànon è un sentimentonobile, è un'eroicavocazione a non arrendersi mai,a non fissare mai la vita, neanche nel futuro.
💡 Riflessione AI
L'ingenuità è qui letta come una scelta attiva: non rassegnarsi, continuare a tentare. Nel linguaggio del gioco e della vita è il coraggio di non cristallizzare il futuro.
Frasi di Pier Paolo Pasolini
Significato Profondo
Nella vita quotidiana il concetto si estende a una filosofia pratica: non fissare l'esistenza in previsioni o condanne definitive, ma coltivare l'apertura, l'immediatezza e la fiducia che ogni tentativo (ogni “tiro”) conserva valore, anche quando il risultato è incerto. L'ingenuità diventa così una strategia etica e mentale per continuare a giocare, a creare e a cambiare rotta.
"L'ingenuità non è un sentimento nobile, è un'eroica invocazione a non arrendersi mai, a non fissare mai la vita, neanche nel futuro."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Pier Paolo Pasolini: la frase è presente in molte citazioni e raccolte, ma una fonte testuale pubblicata chiaramente identificabile non è universalmente documentata; viene spesso riportata senza riferimento a un'opera specifica.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore usa la citazione per motivare la squadra a tentare tiri contestati negli ultimi secondi senza paura di sbagliare.
- ✓ Un giocatore recupera fiducia dopo una serie di errori: interpreta ogni tiro mancato come parte del processo, mantenendo l'ingenuità agonistica.
- ✓ In ambito lavorativo, un professionista decide di cambiare carriera: agisce senza fissare rigidamente un piano troppo prevedibile, seguendo l'idea di non 'congelare' la vita.
Variazioni e Sinonimi
- • La semplicità coraggiosa di chi non si arrende
- • Il coraggio di restare aperti al gioco della vita
- • Non fissare il destino: continuare a tentare
- • L'ingenuità come scelta di resilienza
Domande Frequenti (FAQ)
Non una debolezza, ma una disposizione coraggiosa all'apertura, al tentativo e al rifiuto della rassegnazione.
Invita ad accettare il rischio del tiro, a non farsi bloccare dalla paura del fallimento e a restare creativi in partita.
La frase è attribuita a Pasolini ma non esiste una fonte pubblicata universalmente riconosciuta; è diffusa in raccolte di citazioni.
Sì: sintetizza l'idea di perseveranza e di coraggio necessario per affrontare le sfide sportive collettive.
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