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Il drago dell'avidità nello sport

Il drago, la bestia, l’essere infame è prima di...

Il drago, la bestia, l’essere infame è prima di tutto l’avidità, la sete di denaro e di potere.

💡 Riflessione AI

La frase trasforma l'avidità in un mostro mitico: non un nemico esterno, ma una ferita interna che manda fuori strada vita e competizione. Nel campo e nella vita, il vero avversario spesso non è l'altro, ma la brama di denaro e potere che corrompe il gioco.



Significato Profondo

La citazione usa l'immagine del "drago" e della "bestia" per personificare l'avidità: non si tratta solo di un difetto individuale ma di una forza distruttiva che divora relazioni, fiducia e senso del gioco. In chiave sportiva, questo "essere infame" si manifesta in comportamenti come la ricerca sfrenata del risultato a ogni costo, la corruzione, il mercato che svaluta i valori della squadra e l'egoismo che impedisce i passaggi o il gioco collettivo.

Dal punto di vista etico e pedagogico, la frase invita a riconoscere e arginare quella sete di denaro e potere che svuota la pratica sportiva del suo significato formativo: il basket (o qualsiasi disciplina) diventa palestra di crescita solo se la competizione è temperata dall'integrità, dal fair play e dalla cura reciproca. Contrastare il "drago" significa promuovere leadership responsabile, modelli economici sostenibili e una cultura che valorizzi persone prima dei profitti.
Versione Originale

"Il drago, la bestia, l’essere infame è prima di tutto l’avidità, la sete di denaro e di potere."

Origine e Contesto

Annalena Tonelli (1943–2003) era un'infermiera e cooperante italiana nota per il suo impegno umanitario in Africa orientale, in particolare in Somalia, dove lavorò per anni nella cura dei più poveri e dei malati. La sua esperienza quotidiana con le ingiustizie e lo sfruttamento ha formato una sensibilità critica verso dinamiche di potere ed economia che umiliano la dignità umana; frasi di forte impatto morale e immagini vivide caratterizzano il suo modo di parlare e di testimoniare il proprio impegno.

Fonte: Attribuzione: la frase è comunemente riportata in raccolte di citazioni e commemorazioni legate ad Annalena Tonelli; non è associata a un titolo di libro o a un'opera specifica universalmente verificata. Potrebbe derivare da interventi pubblici o interviste a lei attribuiti.

Impatto e Attualità

La frase resta rilevante perché mette a fuoco tensioni sempre presenti: la commercializzazione dello sport, le pressioni economiche su club e atleti, e le disuguaglianze globali che spingono scelte eticamente compromesse. Nel mondo del basket professionistico come in quello amatoriale, il richiamo contro la sete di denaro e potere funziona da monito per difendere l'integrità del gioco, la tutela dei giovani e la funzione educativa dello sport.

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore usa la citazione per ricordare alla squadra che la ricerca del contratto a tutti i costi può compromettere il gioco di squadra: "Non lasciamo che il drago dell'avidità uccida il nostro spirito".
  • In un convegno sullo sport e l'etica, la frase viene citata per discutere il problema dei trasferimenti arbitrari e della mercificazione dei giovani talenti nel basket.
  • Una palestra giovanile adotta la frase come spunto di educazione: attività e dibattiti su come riconoscere scelte motivate dal denaro e come promuovere valori di squadra.

Variazioni e Sinonimi

  • L'avidità è il vero mostro che corrode
  • La sete di potere offusca la coscienza
  • Il denaro come veleno per lo spirito sportivo
  • L'ego e l'avidità uccidono il gioco di squadra
  • Il vero avversario è l'animo corruttibile

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intende Annalena Tonelli con 'drago'?

Il 'drago' è una metafora dell'avidità e della sete di potere che distrugge valori, relazioni e il senso etico dello sport e della vita.

Q: Come applicare questa frase al basket?

Usarla come monito: prediligere il gioco di squadra, rifiutare pratiche corrotte, proteggere i giovani dalla mercificazione e favorire leadership responsabili.

Q: La citazione è tratta da un libro di Tonelli?

La frase è attribuita ad Annalena Tonelli ma non è universalmente collegata a un'opera specifica; spesso appare in commemorazioni e raccolte di citazioni.

Q: Perché è utile oggi nel mondo dello sport?

Perché richiama l'attenzione sui rischi della commercializzazione e aiuta a promuovere pratiche sportive etiche, sostenibili e formative.

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Curiosità

Annalena Tonelli è ricordata in Italia e all'estero per il lungo impegno medico-umanitario nel Corno d'Africa; la sua morte nel 2003 suscitò ampia attenzione sull'insicurezza dei cooperanti. Le sue parole, spesso forti e immaginifiche, sono ricorrenti in commemorazioni e testi che riflettono sul rapporto tra etica e azione concreta.


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