Evitare la malvagità nel gioco
Il difficile non è evitare la morte quanto piuttosto evitare la malvagità, che ci viene incontro più veloce della morte.
💡 Riflessione AI
In campo come nella vita, la vera sfida non è il cronometro o il tabellone, ma la scelta di non cedere alla cattiveria che corrode il gioco. Un tiro può mancare, ma un comportamento malvagio distrugge squadra e carriera più in fretta di ogni sconfitta.
Frasi di Socrate
Significato Profondo
"Non è rintracciabile una forma originale in greco antico nei testi noti: la versione italiana è una parafrasi attribuita a Socrate senza fonte primaria sicura."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione tradizionale a Socrate, ma non è documentata nei testi primari (Platone, Senofonte) né in fonti antiche certe; possibile aforisma posteriore o parafrasi.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach richiama la squadra prima della finale: «Non sono i punti persi che ci rovineranno, ma gli atteggiamenti scorretti e i falli volontari»; mette l'accento sull'etica del gioco.
- ✓ Un giocatore sceglie di non rispondere con un fallo intenzionale a una provocazione avversaria, spiegando che preservare la reputazione e la disciplina vale più di un canestro facile.
- ✓ In una riunione di staff si decide di intervenire su un comportamento tossico nello spogliatoio prima che rovini la coesione e la performance della stagione.
Variazioni e Sinonimi
- • Più pericoloso della morte è il male dentro di noi.
- • Non temere la fine quanto la cattiveria del cuore.
- • È peggiore essere malvagi che essere perdenti.
- • Il male morale corrode più della sconfitta.
- • Meglio sbagliare sul campo che perdere l'onore.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è tradizionalmente attribuita a Socrate ma non è documentata nelle opere primarie; potrebbe essere una parafrasi o apocrifo.
Si interpreta come invito a evitare comportamenti scorretti, egoismo e cattiva condotta, che danneggiano squadra e carriera più di una singola sconfitta.
Rafforza l'idea che cultura, disciplina e integrità costruiscono successi duraturi più dei punteggi momentanei.
Come monito breve: ricordare che il rispetto delle regole e del compagno vale più di una vittoria ottenuta con mezzi scorretti.
È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s'illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza.