Skip to main content

Il diavolo è un ottimista: basket e vita

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggi...

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce, con tagliente ironia, la fiducia del male nel poter ancora peggiorare la natura umana. In chiave sportiva diventa monito: sotto pressione, ogni scelta (ogni tiro) rivela se miglioreremo o ci lasceremo corrompere dalla sconfitta.


Frasi di Karl Kraus


Significato Profondo

La massima di Kraus afferma che credere di poter ancora peggiorare gli uomini è una forma di ottimismo del male: implica che la decadenza non ha limiti e che il peggioramento è possibile. In ambito educativo e sportivo questo si traduce in una riflessione sulla responsabilità collettiva e individuale: la provocazione non è tanto che esista la negatività, quanto che qualcuno possa sperare di dominare o deformare il gioco (la vita) convincendo gli altri ad abdicare ai propri valori.

Nel linguaggio del basket la frase si presta a metafore pratiche: i "tiri" sono scelte ed azioni under-pressure, e il concetto di essere "peggiorati" va inteso come perdere disciplina, etica di squadra o fiducia. L'aforisma diventa così un ammonimento per allenatori e giocatori a non delegare la responsabilità morale a contesti o stereotipi esterni, ma a difendere la qualità del gioco e della convivenza sportiva.
Versione Originale

"Der Teufel ist ein Optimist, wenn er glaubt, er könne die Menschen noch verderben."

Origine e Contesto

Karl Kraus (1874–1936) è stato un incisivo saggista e polemista austriaco, noto per la rivista satirica Die Fackel (La Fiaccola), fondata nel 1899. Attraverso aforismi, articoli e drammi, Kraus denunciò ipocrisie politiche, giornalistiche e morali dell'Europa di inizio Novecento, specialmente durante e dopo la Prima Guerra Mondiale. La citazione si inserisce in quel repertorio di battute acute e moraleggianti che miravano a scuotere coscienze e linguaggi.

Fonte: Attribuita al corpus di aforismi e interventi pubblicati da Karl Kraus sulla rivista Die Fackel; la frase circola come aforisma sintetico della sua vena satirica.

Impatto e Attualità

Oggi la frase resta rilevante perché mette in guardia contro l'idea che la degenerazione sia inevitabile o che chi promuove il peggio abbia ragione di sperare nel proprio potere. Nel mondo dello sport contemporaneo — dove social media, vittoria ad ogni costo e pressioni economiche possono alterare i comportamenti — l'aforisma invita a preservare integrità, a lavorare sulla cultura di squadra e a considerare ogni "tiro" come scelta etica oltre che tecnica. Serve a ricordare che la responsabilità di non peggiorare spetta a tutti.

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore parla alla squadra dopo una serie di errori: «Non lasciamo che le sconfitte ci peggiorino; ogni tiro sbagliato è una lezione, non un destino.»
  • Durante un corso per giovani atleti si discute di responsabilità: l'istruttore usa la frase per spiegare che la pressione esterna non giustifica comportamenti antisportivi.
  • Un capitano corregge un compagno incline alla rissa verbale: ricorda che «chi spera di peggiorarci è ottimista» e propone regole chiare per la convivenza di squadra.

Variazioni e Sinonimi

  • Il male sovrastima spesso il suo potere sugli uomini.
  • Chi crede di corrompere gli altri vive nell'illusione del potere.
  • La peggior malia è credere che nulla possa migliorare l'umano.
  • Pensare di poter degradare gli altri è già un atto di presunzione.
  • Il peggio spera sempre in nuovi adepti.
  • Chi punta a peggiorare gli altri confessa la propria fiducia nel declino.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi era Karl Kraus?

Un intellettuale e polemista austriaco (1874–1936), fondatore della rivista satirica Die Fackel e noto per le sue critiche alla stampa, alla politica e alla morale pubblica.

Q: Cosa significa la citazione in un contesto sportivo?

Vuol dire che non bisogna rassegnarsi al peggioramento morale o tecnico: ogni errore (ogni tiro sbagliato) è occasione per correggere atteggiamenti e rafforzare la cultura di squadra.

Q: Da dove proviene esattamente la frase?

La frase è attribuita agli aforismi e agli articoli di Kraus pubblicati su Die Fackel; circola come condensato della sua satira morale.

Q: Come può un allenatore usare questo aforisma?

Può servirgli come spunto per parlare di responsabilità, resilienza e cultura del team, trasformando la provocazione in un appello all'autodisciplina.

?

Curiosità

Karl Kraus pubblicò la maggior parte dei suoi motti e polemiche sulla rivista Die Fackel, dai toni affilati e spesso brevissimi: molte sue battute, come questa, sono diventate aforismi popolari perché condensano critica sociale e ironia con grande economia di parole. La frase è stata ripresa in contesti molto diversi, dal dibattito politico alla cultura sportiva.


    Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti.

    Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.

    Quanto più forte è la personalità di una donna, tanto più facilmente essa porta il fardello delle sue esperienze. L'orgoglio viene dopo la caduta.

    L’imbroglio si riconosce, al massimo, dal fatto che esagera l’autenticità. L’autenticità, al massimo, dal fatto che il pubblico non ci casca.

    Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato.

Frasi sulle Idee

Frasi sull’umiltà

Frasi sulla Disciplina

Frasi sulla Gratitudine

Frasi sulla Vivacità

Frasi sulla Luna

Frasi sulla Lussuria

Frasi sulla Fedeltà

Frasi sul Distinguersi

Frasi di Buonanotte

Frasi sui pericoli

Frasi sulle coincidenze