I figli non sono tuoi: Gibran
I tuoi figli non sono tuoi figli. Sono fratelli e sorelle bramosi di vita per se stessi… ti puoi ingegnare per essere come loro, ma non si deve cercare di renderli come noi.
💡 Riflessione AI
La frase invita a vedere i figli come individui dotati di vita propria, non come estensioni del genitore. Nel contesto sportivo suggerisce di coltivare talento e autonomia, lasciando che il giocatore trovi il proprio gioco.
Frasi di Kahlil Gibran
Significato Profondo
Nel contesto del basket e della vita, il messaggio diventa pratico: l'allenatore o il genitore devono creare contesti che sviluppino attitudini personali, incoraggiare decisioni autonome in campo e considerare il fallimento come lezione. Così si costruisce non una riproduzione del passato, ma giocatori e persone resilienti e creativi.
"Your children are not your children. They are the sons and daughters of Life's longing for itself. They come through you but not from you, and though they are with you yet they belong not to you."
Origine e Contesto
Fonte: The Prophet (1923) — capitolo "On Children"
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach lascia che un giovane tiratore scelga il suo stile di tiro, lavorando su tecnica e fiducia invece di imporre un gesto standardizzato.
- ✓ Un genitore nel minibasket applaude i tentativi del figlio anche quando i tiri non entrano, vedendoli come opportunità di apprendimento anziché come fallimenti.
- ✓ Un settore giovanile costruisce percorsi personalizzati: priorità allo sviluppo dell'identità del giocatore, non alla creazione di copie del professionista di riferimento.
Variazioni e Sinonimi
- • I figli non sono proprietà dei genitori
- • Non si possiede l'identità degli altri
- • Lascia crescere; non modellare una replica di te
- • I figli sono individui con una vita propria
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che i figli hanno una vita e un'identità proprie: i genitori devono accompagnare, non possedere.
Invita ad allenare per sviluppare autonomia e creatività, permettendo ai giocatori di sperimentare e imparare dai propri errori.
No: incoraggia equilibrio tra guida e libertà; disciplina e contesto sicuro restano necessari per la crescita.
Dalla raccolta The Prophet (1923), capitolo "On Children" di Kahlil Gibran.
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