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Frases de Thomas Mann

Frasi di Thomas Mann

È stato uno scrittore e saggista tedesco.

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📖 Biografia e Stile

Thomas Mann (1875–1955), nato a Lubecca in una famiglia borghese di mercanti, divenne una delle voci più influenti della letteratura tedesca del Novecento. Fin dagli esordi la sua scrittura unisce realismo psicologico, ironia e un profondo interesse per le tensioni morali e culturali della borghesia europea; opere come I Buddenbrook misero in scena il declino di una stirpe e consacrarono il suo talento.

Premiato con il Nobel per la letteratura nel 1929, Mann fu anche saggista e intellettuale impegnato: critico del nazismo, visse in esilio e tenne celebri conferenze e trasmissioni contro il totalitarismo. La sua eredità letteraria esplora la musica, la malattia, il tempo e l'anima europea, influenzando generazioni di scrittori e lettori.

✨ Stile e Filosofia: Stile elegante e analitico, unisce realismo psicologico, simbolismo e ironia. Temi: decadenza borghese, conflitto etico, tempo e malattia; filosofia umanistica e riflessione sulla responsabilità dell'intellettuale.

⏳ Cronologia

1875 Nascita a Lubecca, 6 giugno, in una famiglia di mercanti borghesi.
1901 Pubblicazione de I Buddenbrook, che lo porta alla fama letteraria.
1912 Pubblicazione della novella Morte a Venezia, opera centrale della sua produzione.
1929 Premio Nobel per la letteratura, riconoscimento internazionale per la sua opera narrativa.
1933 Esilio dall'Europa nazista: si stabilisce prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti come intellettuale in opposizione al regime.
1955 Morte a Zurigo il 12 agosto; lascia un'ampia produzione di romanzi, saggi e conferenze.

💡 Lo sapevi che...

  • I Buddenbrook si ispira liberamente alla storia della sua stessa famiglia borghese di Lubecca.
  • Durante l'esilio tenne trasmissioni e discorsi in lingua tedesca contro il nazismo, rivolgendosi agli ascoltatori europei e americani.
  • Il figlio Klaus Mann fu anch'egli scrittore e figura di rilievo nell'esilio letterario antifascista.

📚 Opere Principali

I Buddenbrook (Buddenbrooks) La montagna incantata (Der Zauberberg) Morte a Venezia (Der Tod in Venedig) Dottor Faustus (Doktor Faustus) Giuseppe e i suoi fratelli (Joseph und seine Brüder)

  • La tolleranza diventa un crimine quando viene applicata al male.


  • Le avversità possono essere delle formidabili occasioni.


  • Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un’azione attiva, un trionfo positivo.


  • La risata è un raggio di sole dell’anima.


  • L’uomo non educato dal dolore rimane sempre bambino.


  • La solitudine fa maturare l’originalità, la bellezza strana e inquietante, la poesia. ma genera anche il contrario, lo sproporzionato, l’assurdo e l’illecito.


  • La solitudine dà alla luce l’originale che c’è in noi.


  • Che cos’è il successo? Una forza segreta e indefinibile, chiaroveggenza, prontezza, la convinzione di influire sui moti della vita col solo fatto della nostra esistenza… La fede nell’arrendevolezza della vita in nostro favore… Fortuna e successo sono in noi; bisogna tenerli saldamente, intimamente.


  • Se siete posseduti da un’idea, la trovate espressa ovunque, ne sentite persino l’odore.


  • Anche la stupidità è bella, se perfetta.


  • Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.


  • L’apoliticità non esiste. Tutto è politica.


  • La bellezza ci può trafiggere come un dolore.


  • Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse.


  • Figliuol mio, attendi con zelo ai tuoi negozi durante il giorno, ma concludi soltanto quegli affari che ti consentano di riposare tranquillo la notte.


  • Un artista, un’artista vero, non uno che faccia dell’arte per mestiere ma per predestinazione e condanna, lo si riconosce, anche con poca perspicacia, in mezzo a una folla.


  • I bravi scolari, i tipi solidamente mediocri.


  • La vita rende così tremendamente difficile credere nell’innocenza di qualcuno.


  • È spiacevole e tormentoso quando il corpo vive e si dà importanza per conto suo, senza alcun legame con lo spirito.


  • La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.


  • Sono sempre stato un ammiratore. Io considero indispensabile il dono dell'ammirazione se uno vuole significare qualcosa; io non so dove sarei senza di essa.


  • La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.


  • Un'evoluzione è un destino.


  • Scrivere bene significa quasi pensare bene, e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene. Ogni costumatezza, ogni perfezionamentomorale proviene dallo spirito della letteratura.


  • Figlio mio, dedicati con gioia agli affari durante il giorno, ma fai solo quelli che ci permettano di dormire in pace la notte.


  • La solitudine dà alla luce l'originale che c'è in noi.


  • Ci sono tante diverse specie di stupidità, e il senno non ne è la peggiore.


  • La solitudine dà alla luce l'originale che c'è in noi.


  • Il mistero dà fuoco e tensione a ogni nostra parola.


  • La tolleranza diventa il crimine, se viene applicata al male.


  • Le parole grosse, trite come sono, non si addicono molto a esprimere le cose straordinarie; vi si riesce meglio sublimando quelle piccole, portandole al culmine del loro significato.


  • Sono sempre stato un ammiratore. Io considero indispensabile il dono dell'ammirazione se uno vuole significare qualcosa; io non so dove sarei senza di essa.


  • La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.