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Frases de Karl Kraus

Frasi di Karl Kraus

È stato uno scrittore, giornalista, aforista, umorista, saggista, commediografo, poeta e autore satirico austriaco.

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📖 Biografia e Stile

Karl Kraus (1874–1936) fu una delle voci più taglienti e indipendenti della Vienna fin de siècle e degli anni della Prima Repubblica. Giornalista, polemista e aforista, fondò e animò per decenni la rivista Die Fackel, da cui scaturirono attacchi brillanti contro la stampa, la corruzione intellettuale e l'ipocrisia pubblica.

Autore di saggi, pezzi satirici, commedie e dell'epica anti‑bellica Die letzten Tage der Menschheit, Kraus costruì un'opera volta a purificare il linguaggio e la coscienza civile: severo, ironico e spesso solitario, resta figura chiave per comprendere la cultura austriaca e le tensioni del suo tempo.

✨ Stile e Filosofia: Stile aforistico, corrosivo e teatrale; temi: lingua, verità, corruzione dei media, guerra e morale civica. Filosofia: purificazione del linguaggio come atto etico e politico.

⏳ Cronologia

1874 Nascita a Jičín (Gićín), allora Impero austro‑ungarico, il 28 gennaio.
1899 Fondazione di Die Fackel, rivista satirica e polemica che curerà quasi esclusivamente per tutta la vita.
1915-1922 Composizione e pubblicazione, tra gli anni della guerra e il dopoguerra, dell'enorme satira teatrale Die letzten Tage der Menschheit.
1920s Periodo di massima influenza come critico morale della società viennese: numerose polemiche contro stampa, politica e scena culturale.
1936 Morte a Vienna il 12 aprile; l'eredità critica e letteraria di Kraus influenza generazioni successive.

💡 Lo sapevi che...

  • Die Fackel fu in larga misura concepita, scritta e curata personalmente da Kraus per decenni, rendendola un'opera editoriale quasi monocromatica.
  • Die letzten Tage der Menschheit, pur monumentale, fu raramente rappresentata integralmente durante la vita di Kraus a causa della sua complessità e del contenuto fortemente polemico.

📚 Opere Principali

Die Fackel (rivista) Die letzten Tage der Menschheit Sprüche (raccolte di aforismi) Gesammelte Schriften (raccolte)

  • La vita familiare è un’interferenza nella vita privata.


  • Si disprezza la gente che non ha tempo. Si compiangano le persone che non hanno lavoro. Ma gli uomini che non hanno tempo per lavorare, quelli sono da invidiare.


  • L’entusiasmo serve a “lanciarsi”. Se non è d’aiuto, si può sfruttare la delusione con buona pace della coscienza.


  • Il debole dubita prima di prendere una decisione. Il forte dopo.


  • Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri, ma sappiamo sempre perché siamo tristi.


  • L’imbroglio si riconosce, al massimo, dal fatto che esagera l’autenticità. L’autenticità, al massimo, dal fatto che il pubblico non ci casca.


  • L’immoralità dell’uomo trionfa sull’amoralità della donna.


  • Quanto più forte è la personalità di una donna, tanto più facilmente essa porta il fardello delle sue esperienze. L'orgoglio viene dopo la caduta.


  • La gelosia è un abbaiar di cani che attira i ladri.


  • Amare, venir ingannato, essere geloso — sono cose che capitano. Ma più scomoda è l’altra via: essere geloso, venire ingannato, amare!


  • L’amore e l’arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che proprio grazie al loro abbraccio diventa bello.


  • I pazzi sono definitivamente riconosciuti tali per il fatto che dopo l'internamento mostrano un comportamento agitato.


  • Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.


  • Cogliere con uno sguardo un'immagine del mondo è arte. Ma quante cose entrano in un occhio!


  • I rimorsi sono gli impulsi sadici del cristianesimo.


  • Quanto poco c’è da fidarsi di una donna, che si fa cogliere in flagrante fedeltà! Oggi fedele a te, domani a un altro.


  • Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti.


  • Chi dà le sue opinioni non può farsi cogliere in contraddizioni. Chi ha dei pensieri pensa anche in mezzo alle contraddizioni.


  • Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.


  • Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato.


  • Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.


  • Se la morale non urtasse, non verrebbe lesa.


  • Il parrucchiere racconta le novità, mentre dovrebbe solo pettinare. Il giornalista è pieno di spirito, mentre dovrebbe solo raccontare le novità. Sono due tipi che mirano in alto.


  • La geniale capacità di dimenticare della donna è qualcosa di diverso dal talento della signora che non riesce a ricordarsi.


  • Per essere perfetta le mancava solo un difetto.


  • Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe fra i piedi del pubblico.


  • Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.


  • La psicoanalisi è la malattia degli ebrei emancipati, mentre quelli religiosi si accontentano del diabete.


  • La psicoanalisi è quella malattia mentale di cui crede di essere la terapia.


  • Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.


  • Rossori, palpitazione, cattiva coscienza – sono cose che capitano se non si è peccato.


  • L’amore sessuale in teologia è un peccato, in giurisprudenza un’intesa illecita, in medicina è un oltraggio meccanico, e la filosofia di queste cose non si occupa affatto.


  • Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.


  • Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.


  • Tutte le più grosse bestialità avvengono di mattina: l’uomo si dovrebbe svegliare solo quando è terminato l’orario di ufficio.


  • Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.


  • La donna è coinvolta sessualmente in tutti gli affari della vita. A volte perfino nell’amore.


  • Cos’è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.


  • Il potere censura solo le battute che riesce a capire.


  • Nelle gioie e nei dolori, fuori e dentro, in ogni situazione, la donna ha bisogno dello specchio.