La vita familiare è un’interferenza nella vita privata.
📖 Biografia e Stile
Karl Kraus (1874–1936) fu una delle voci più taglienti e indipendenti della Vienna fin de siècle e degli anni della Prima Repubblica. Giornalista, polemista e aforista, fondò e animò per decenni la rivista Die Fackel, da cui scaturirono attacchi brillanti contro la stampa, la corruzione intellettuale e l'ipocrisia pubblica.
Autore di saggi, pezzi satirici, commedie e dell'epica anti‑bellica Die letzten Tage der Menschheit, Kraus costruì un'opera volta a purificare il linguaggio e la coscienza civile: severo, ironico e spesso solitario, resta figura chiave per comprendere la cultura austriaca e le tensioni del suo tempo.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Die Fackel fu in larga misura concepita, scritta e curata personalmente da Kraus per decenni, rendendola un'opera editoriale quasi monocromatica.
- Die letzten Tage der Menschheit, pur monumentale, fu raramente rappresentata integralmente durante la vita di Kraus a causa della sua complessità e del contenuto fortemente polemico.
📚 Opere Principali
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Si disprezza la gente che non ha tempo. Si compiangano le persone che non hanno lavoro. Ma gli uomini che non hanno tempo per lavorare, quelli sono da invidiare.
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L’entusiasmo serve a “lanciarsi”. Se non è d’aiuto, si può sfruttare la delusione con buona pace della coscienza.
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Il debole dubita prima di prendere una decisione. Il forte dopo.
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Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri, ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
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L’imbroglio si riconosce, al massimo, dal fatto che esagera l’autenticità. L’autenticità, al massimo, dal fatto che il pubblico non ci casca.
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L’immoralità dell’uomo trionfa sull’amoralità della donna.
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Quanto più forte è la personalità di una donna, tanto più facilmente essa porta il fardello delle sue esperienze. L'orgoglio viene dopo la caduta.
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La gelosia è un abbaiar di cani che attira i ladri.
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Amare, venir ingannato, essere geloso — sono cose che capitano. Ma più scomoda è l’altra via: essere geloso, venire ingannato, amare!
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L’amore e l’arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che proprio grazie al loro abbraccio diventa bello.
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I pazzi sono definitivamente riconosciuti tali per il fatto che dopo l'internamento mostrano un comportamento agitato.
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Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.
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Cogliere con uno sguardo un'immagine del mondo è arte. Ma quante cose entrano in un occhio!
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I rimorsi sono gli impulsi sadici del cristianesimo.
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Quanto poco c’è da fidarsi di una donna, che si fa cogliere in flagrante fedeltà! Oggi fedele a te, domani a un altro.
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Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti.
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Chi dà le sue opinioni non può farsi cogliere in contraddizioni. Chi ha dei pensieri pensa anche in mezzo alle contraddizioni.
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Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.
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Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato.
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Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
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Se la morale non urtasse, non verrebbe lesa.
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Il parrucchiere racconta le novità, mentre dovrebbe solo pettinare. Il giornalista è pieno di spirito, mentre dovrebbe solo raccontare le novità. Sono due tipi che mirano in alto.
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La geniale capacità di dimenticare della donna è qualcosa di diverso dal talento della signora che non riesce a ricordarsi.
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Per essere perfetta le mancava solo un difetto.
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Adoperare parole inusuali è un atto di maleducazione letteraria. Soltanto le difficoltà di pensiero devono essere messe fra i piedi del pubblico.
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Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
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La psicoanalisi è la malattia degli ebrei emancipati, mentre quelli religiosi si accontentano del diabete.
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La psicoanalisi è quella malattia mentale di cui crede di essere la terapia.
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Una certa psicoanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quel che esiste al mondo, salvo il loro mestiere.
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Rossori, palpitazione, cattiva coscienza – sono cose che capitano se non si è peccato.
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L’amore sessuale in teologia è un peccato, in giurisprudenza un’intesa illecita, in medicina è un oltraggio meccanico, e la filosofia di queste cose non si occupa affatto.
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Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.
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Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
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Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
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Cos’è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.
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