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Frases de Jules Renard

Frasi di Jules Renard

È stato uno scrittore e aforista francese.

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📖 Biografia e Stile

Jules Renard (1864–1910) è stato uno scrittore e aforista francese noto per la sua prosa asciutta, l'ironia sottile e l'occhio attento alla vita contadina e borghese. Nato in una famiglia modesta, trasformò il disagio personale in humour amaro: il romanzo Poil de Carotte, ispirato alla propria infanzia, rimane il suo capolavoro più popolare.

Oltre alla narrativa, Renard è celebre per il suo Journal, diario di osservazioni quotidiane intriso di aforismi, riflessioni e acute analisi psicologiche. Morto nel 1910, la sua opera ha influenzato generazioni di scrittori francesi grazie alla lucidità stilistica e alla capacità di cogliere verità umane con poche, memorabili frasi.

✨ Stile e Filosofia: Stile essenziale, ironico e concreto; temi: infanzia, natura, ipocrisia sociale. Filosofia: osservazione fredda e morale implicita, aforismi che condensano verità amare.

⏳ Cronologia

1864 Nascita il 22 febbraio (Francia).
1887 Inizia a tenere il suo Journal, raccolta di appunti e aforismi che documenterà la sua vita intellettuale.
1894 Pubblicazione di Poil de Carotte, romanzo semi‑autobiografico che lo rende famoso.
1896 Pubblicazione di Histoires naturelles, raccolta di ritratti e osservazioni sulla natura e gli animali.
1910 Morte il 22 maggio; fine di una carriera breve ma intensa.
1925 Pubblicazione postuma e ampia diffusione del suo Journal, che consolida la sua reputazione di aforista.

💡 Lo sapevi che...

  • Il suo Journal è una miniera di aforismi spesso citati separatamente dall'opera narrativa.
  • Poil de Carotte è fortemente ispirato alla sua infanzia e fu adattato più volte per teatro e cinema.
  • Renard preferiva la precisione della frase breve: molte delle sue massime sono nate come annotazioni quotidiane.

📚 Opere Principali

Poil de Carotte (1894) Histoires naturelles (1896) Journal (appunti e aforismi, pubblicato postumo)

  • Il lavoro pensa, la pigrizia sogna. Essa ha un suo modo molto cattivo di essere buona.


  • Se la castità non è una virtù, è certamente una forza.


  • Sii modesto! E’ il tipo di superbia meno facile da offendere.


  • Non essere mai soddisfatti: l’arte è tutta qui.


  • L’esperienza è un regalo utile che non serve a nulla.


  • Il successo degli altri mi disturba, ma molto più che se fosse meritato.


  • La rara, la breve gioia di sentire che ci si perfeziona un poco ogni anno.


  • Se da una discussione potesse venir fuori anche una minima verità, si discuterebbe meno. Nulla è più deprimente che capirsi: quando ci si è capiti, non c’è più nulla da dirsi.


  • Non mi occupo di politica, è come dire non mi occupo della vita.


  • Io sarei anarchico se fossi infelice. Ma non ho niente di cui lamentarmi. Come si potrebbe essere al tempo stesso anarchici e soddisfatti?


  • La guerra non è forse altro che la rivincita delle bestie che noi abbiamo ucciso.


  • Ciò che distingue l’uomo dagli altri animali sono preoccupazioni finanziarie.


  • Appena mi capita di lavorare un po’, credo subito che tutto mi sia dovuto e la più piccola contrarietà mi pare un’ingiustizia.


  • Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c’è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.


  • Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c’è sempre qualcuno che c’invidia. Si tratta di conoscerlo.


  • Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l’avarizia nemmeno se è l’avarizia di un povero.


  • Bisogna che la tua pagina sull’autunno ti dia lo stesso piacere che ti darebbe passeggiare sulle foglie morte.


  • S’impegna la lode come il denaro, perché ci sia resa con gli interessi.


  • Pigrizia: l’abitudine di riposarsi ancor prima di essere stanchi.


  • L’eguaglianza è l’utopia dell’invidia. Sì, ma la sopprimeremo sopprimendo le ragioni del nostro orgoglio.


  • Quando si vedono nettamente i difetti degli altri, li si possiede.


  • La neve sull’acqua: il silenzio sul silenzio.


  • Non sono sincero nemmeno quando dico che non sono sincero.


  • Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.


  • Non ho mai visto un avvocato così onesto da chiedere la condanna del suo cliente.


  • Non chiedetemi di essere gentile; chiedetemi solo di comportarmi come se lo fossi.


  • L'esperienza è un regaloutile che non serve a niente.


  • L'ironia è il pudore dell'umanità.


  • Impara ad aver la meglio. Fai tacere la tua sensibilità, non essere scontroso, villano, disubbidiente. Rispetta se vuoi essererispettato.


  • L'umorista è un uomo di ottimo malumore.


  • In fondo a ogni patriottismo c'è la guerra: ecco perché io non sono un patriota.


  • La pazienza, la prima virtù del cacciatore.


  • È curioso come gli uomini di carattere non abbiano mai un buon carattere.


  • Gli uomini nascono uguali, il giorno dopo, non lo sono più.


  • La più straordinaria donna mai incontrata è quella che si è appena lasciata.


  • È bene non guardare al dispendio delle proprie energie!


  • Il progetto è il brogliaccio del futuro. A volte servono al futuro centinaia di brogliacci.


  • Quando non si ha più nulla su cui contare, bisogna contare su tutto.


  • L'orrore per i borghesi è un atteggiamentoborghese.


  • Un buon oratore, è un uomo che gioca molto bene con delle palle vuote.