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La vita, il gioco e i miracoli

È la vita. A volte credi che due occhi ti guardin...

È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai.

💡 Riflessione AI

La frase condensa la cruda verità dell'esperienza: aspettative e illusioni che svaniscono, e la rarità dei veri miracoli. Nel contesto sportivo diventa monito sulla solitudine in campo e sull'effimera gloria di un tiro andato a segno.


Frasi di Oriana Fallaci


Significato Profondo

La citazione mette a fuoco la frattura tra percezione e realtà: spesso attribuiamo significato a sguardi, presenze o gesti che poi si rivelano vuoti; quando invece tutto sembra andare per il verso giusto, la felicità appare fragile e temporanea. In termini pedagogici ed emotivi è un invito a coltivare una consapevolezza critica delle proprie aspettative e a costruire riserve interiori per affrontare la delusione.

Applicata allo sport, e in particolare al basket, la frase diventa una lezione sul valore del lavoro collettivo e sulla gestione dei momenti di gloria. Un tiro vincente può sembrare un miracolo, ma senza disciplina, allenamento e fiducia reciproca il successo è spesso passeggero; allo stesso modo, credere di aver trovato un compagno che «ti vede» non garantisce sempre sostegno reale in partita o nella vita quotidiana.
Versione Originale

"È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai."

Origine e Contesto

Oriana Fallaci (Firenze, 1929–2006) è stata una giornalista e scrittrice italiana famosa per reportage di guerra, interviste a capi di stato e racconti di forte carica emotiva. La sua esperienza tra cronaca, politica e narrativa l'ha portata a elaborare riflessioni durissime sulla verità personale e pubblica. Lo stile diretto e senza filtri, maturato nel secondo dopoguerra e consolidato negli anni di viaggio e reportage, è il contesto culturale in cui si collocano frasi di questa matrice riflessiva.

Fonte: Attribuita a Oriana Fallaci in raccolte di citazioni e testi di riflessione; non è possibile rintracciare con certezza una prima pubblicazione in un'opera specifica a stampa. Viene spesso riproposta in saggi e articoli che commentano lo spirito critico della sua produzione.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché fotografa dinamiche psicologiche universali: l'illusione delle relazioni mediatiche, la volatilità del successo e la fatica di trovare authenticità in un mondo rapido e competitivo. Nel contesto sportivo contemporaneo—dove social, scouting e performance misurabile condizionano percezione e aspettative—il messaggio aiuta atleti e allenatori a distinguere tra apparenza e sostanza e a investire in resilienza.

Esempi di Utilizzo

  • Allenatore dopo una sconfitta: «Pensavamo che quel compagno ci avrebbe sostenuto; a volte credi di avere una spalla e invece resti solo—la prossima volta lavoreremo sulla rotazione e sul senso di squadra.»
  • Giocatore scoperto da uno scout che poi non conferma l'interesse: «Hai la sensazione che qualcuno ti stia guardando, ma spesso l'attenzione è effimera; il 'tiro' decisivo va ripetuto in allenamento, non affidarsi al miracolo.»
  • Disciplina personale: «Nella preparazione atletica non esistono miracoli: se il risultato non arriva subito, non significa che non arriverà; significa che il processo è ancora in corso.»

Variazioni e Sinonimi

  • La vita è fatta di illusioni e rare verità.
  • A volte credi di aver trovato, e invece sei solo.
  • Le grandi gioie sono spesso fugaci; le certezze vere si conquistano.
  • Spesso ciò che sembra un miracolo è solo un istante destinato a passare.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa frase è davvero di Oriana Fallaci?

La citazione è comunemente attribuita a Oriana Fallaci, ma non sempre è possibile identificarne con certezza la prima pubblicazione in un'opera precisa; viene spesso ripresa in raccolte e commenti sulla sua opera.

Q: Come si applica questa frase al basket?

In termini sportivi è un monito a non confondere l'apparenza con il sostegno reale: un compagno o un momento di gloria possono sembrare risolutivi, ma la continuità nasce da allenamento, squadra e mentalità.

Q: La frase è pessimista?

Piuttosto realista: riconosce la fragilità dei momenti felici ma invita a non affidarsi ai miracoli, promuovendo responsabilità e resilienza.

Q: Si può usare questa citazione in un discorso motivazionale?

Sì: usata come spunto, può rafforzare un messaggio sull'importanza del lavoro quotidiano, della preparazione e della fiducia reciproca nello sport e nella vita.

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Curiosità

Fallaci era nota per mescolare cronaca e introspezione: dopo una lunga carriera come inviata e intervistatrice di leader mondiali, le sue opere narrative come "Lettera a un bambino mai nato" e il memoir "Un uomo" esplorarono temi privati e filosofici. Molte delle sue frasi circolano come aforismi autonomi e talvolta non hanno una fonte testuale facilmente rintracciabile, contribuendo alla diffusione popolare di citazioni attribuite ma non sempre documentate.


    La delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.

    Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.

    Inaridisce, la delusione. Demolisce. Sia che te la imponga un individuo o un gruppo, sia che te la infligga una speranza o un’idea, t’annienta.

    Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.

    Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.

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