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Quando il successo attira i parassiti

Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e q...

Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?

💡 Riflessione AI

La frase mette in guardia sull'effetto boomerang dell'abbondanza: più crescono i beni, più crescono le complicazioni e i parassiti che ne traggono vantaggio. In chiave sportiva è un monito a non confondere ricchezza di risultati con controllo reale della squadra o della vita.



Significato Profondo

La frase evidenzia un rapporto proporzionale tra ricchezza e problemi: l'aumento dei beni non genera automaticamente valore aggiunto per il proprietario, se non la semplice soddisfazione visiva. In termini pratici significa che avere più risorse convoca attorno a sé interessi, opportunisti e complessità organizzative che consumano attenzione ed energia, indebolendo il vantaggio iniziale.
Nel contesto sportivo (basket/vita) questa osservazione si traduce nel fatto che risultati, sponsorizzazioni e visibilità attirano consulenti, critici, agenti e pressioni esterne; il rischio è perdere la concretezza del lavoro quotidiano e la coesione del gruppo, restando con la mera apparenza del guadagno senza un reale miglioramento della qualità del gioco o della vita personale.
Versione Originale

"King James Version (inglese storico): "When goods increase, they are increased that eat them: and what good is there to the owner, but to behold them with his eyes?" (Qohelet / Ecclesiastes 5:11). Testo in ebraico (Tanakh) spesso citato nelle edizioni: «כִּי־יָרֵב עֹשֶׁר יִירָב שָׁחַת וּמַה־לַּבַּעַל עַל פְּנֵי עֵינָיו» (varianti testuali tra manoscritti e traduzioni)."

Origine e Contesto

La frase è attribuita a Qoèlet, il titolo ebraico del libro biblico noto in italiano come Ecclesiaste, parte dei Ketuvim nella Bibbia ebraica. Qoèlet (letteralmente “il predicatore” o “il maestro”) è una voce sapienziale che riflette sulla vanità delle cose umane, probabilmente composta in periodo post-esilico o durante l'età ellenistica (III–II secolo a.C.). Pur spesso associato tradizionalmente a Salomone, la critica moderna vede l'opera come frutto di un ambiente filosofico ebraico più tardo e riflessivo.

Fonte: Qoèlet (Ecclesiaste), Libro della Bibbia ebraica, capitolo 5, versetto 11 (numerazione e resa variano tra le traduzioni)

Impatto e Attualità

Il principio resta attualissimo: le grandi risorse nel mondo dello sport (contratti, premi, sponsorizzazioni) attirano attenzione e sfruttamento che possono indebolire squadra e individuo. Per allenatori e dirigenti è un invito a costruire strutture di gestione, cultura e responsabilità che protegano il progetto sportivo dall'erosione dovuta a interessi esterni; per i giocatori è monito a coltivare disciplina e relazioni autentiche per non farsi consumare da successo e distrazioni.

Esempi di Utilizzo

  • Una squadra di basket ottiene grandi sponsor: arrivano manager, consulenti e sponsor che complicano la gestione tecnica e distraendo dai fondamentali di allenamento.
  • Un giocatore sale alla ribalta per una stagione eccezionale: cresce la schiera di agenti e critici che lo circondano, mettendo pressione sulle sue performance e sul suo equilibrio personale.
  • Un club investe in grandi risorse senza migliorare la cultura interna: i risultati non migliorano perché l'aumento dei mezzi porta solo intralci amministrativi e rivalità interne.

Variazioni e Sinonimi

  • Più si ha, più problemi emergono.
  • L'abbondanza attira gli opportunisti.
  • A grandi ricchezze grandi responsabilità e guai.
  • Il successo porta con sé nuove distrazioni.
  • Il vantaggio visivo non equivale a vantaggio reale.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Che cosa intende Qoèlet con «parassiti» nel linguaggio moderno?

Il termine è metaforico: indica persone o forze che traggono vantaggio dall'abbondanza altrui senza contribuire, come consulenti inutili, lusinghieri o pressioni esterne che consumano risorse.

Q: Come si applica questa frase al basket?

Serve a ricordare che sponsor, fama e ricchezze possono distrarre una squadra; l'obiettivo è costruire una gestione solida che protegga la cultura sportiva e il lavoro quotidiano.

Q: La frase suggerisce di rifiutare il successo?

No: invita a un uso consapevole delle risorse e alla vigilanza contro chi si approfitta del successo, promuovendo responsabilità e controllo interno.

Q: È una citazione violenta o inappropriata per contesti sportivi?

No: nel contesto richiesto i termini vanno interpretati metaforicamente; la frase è un monito etico e organizzativo, non un incitamento alla violenza.

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Curiosità

Qoèlet è sorprendentemente moderno nella sua ironia e nel suo scetticismo: molti passaggi del libro sembrano anticipare riflessioni filosofiche sulla vanità e sul senso della vita, motivo per cui il testo ha suscitato dibattiti tra studiosi e lettori religiosi per secoli.


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