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L'inconscio nel gioco e nella vita

Come possiamo arrivare a conoscere l'inconscio? Na...

Come possiamo arrivare a conoscere l'inconscio? Naturalmente lo conosciamo soltanto in una forma conscia, dopo che si è trasformato o tradotto in qualcosa di conscio.

💡 Riflessione AI

L'inconscio si svela solo quando diventa gesto o scelta consapevole, come un tiro allenato che all'improvviso si traduce in canestro. Nel gioco e nella vita, ciò che chiamiamo istinto è spesso il risultato di processi interiori resi visibili dall'azione.


Frasi di Sigmund Freud


Significato Profondo

La frase indica che l'inconscio non è direttamente accessibile: lo possiamo conoscere solo attraverso i suoi effetti, cioè quando si trasforma in contenuti consci (pensieri, azioni, ricordi riportati). In termini pratici, Freud suggerisce un metodo indiretto d'investigazione: interpretare i prodotti dell'inconscio (sogni, lapsus, sintomi) per risalire ai processi che li hanno generati.

Applicata allo sport e alla vita quotidiana, l'idea significa che le abilità 'automatiche' — un tiro, una reazione, una scelta sotto pressione — nascono da processi interiori sedimentati nella pratica e nell'esperienza. L'atleta non 'vede' l'inconscio mentre esegue un gesto: lo riconosce dopo, osservando il risultato e riflettendo su come allenamento, abitudine e motivazione abbiano modellato quella prestazione.
Versione Originale

"„Wie können wir das Unbewusste erkennen? Natürlich erkennen wir es nur in bewusster Form, nachdem es sich in etwas Bewusstes verwandelt oder übersetzt hat.“"

Origine e Contesto

La frase proviene dal lavoro teorico di Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, attivo fra fine Ottocento e primo Novecento. Nel contesto degli anni dieci del Novecento Freud sviluppava e precisava concetti come 'inconscio' e 'contenti psichici repressi', basandosi su casi clinici, l'interpretazione dei sogni e riflessioni metodologiche per rendere la mente inconscia oggetto di studio scientifico.

Fonte: Saggio 'Das Unbewusste' ('L'inconscio'), Sigmund Freud, 1915

Impatto e Attualità

Il concetto resta influente perché offre una lente per comprendere come competenze e reazioni emergano dall'insieme di esperienza, ripetizione e desideri non espliciti. Nel mondo dello sport moderno, la frase alimenta pratiche di mental coaching, allenamento implicito e psicologia della prestazione: riconoscere che errori, blocchi o intuizioni sono manifestazioni di processi interiori favorisce interventi mirati (visualizzazione, routine, esercizi di automatizzazione).

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore osserva che il giocatore segna meglio quando non razionalizza troppo il tiro: l'abilità allenata (inconscia) emerge poi come gesto conscio efficace.
  • In partita, la scelta rapida di passare o tirare è il prodotto di automatismi costruiti negli allenamenti; la consapevolezza arriva nel post-partita, analizzando le azioni.
  • Nella vita quotidiana, una reazione emotiva improvvisa (es. evitare una situazione) viene compresa solo dopo, quando la persona riflette sulle motivazioni che l'hanno generata.

Variazioni e Sinonimi

  • Conosciamo l'inconscio solo attraverso i suoi effetti.
  • L'inconsapevole si rivela solo quando diventa consapevole.
  • Possiamo osservare l'inconscio indirettamente, tramite le sue tracce coscienti.
  • Il contenuto inconscio si mostra solo una volta tradotto in coscienza.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa vuol dire che conosciamo l'inconscio solo in forma conscia?

Significa che non accediamo direttamente ai processi inconsci; li riconosciamo attraverso sogni, errori o azioni che si manifestano in modalità conscia.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Nel basket le abilità automatiche (tiri, movimenti) sono il frutto di processi interiori sedimentati: li 'conosciamo' analizzando i gesti e i risultati in allenamento e partita.

Q: Da dove proviene esattamente la citazione?

La frase si trova nel saggio 'Das Unbewusste' (L'inconscio) di Sigmund Freud, pubblicato nel 1915.

Q: È un'idea ancora valida con le neuroscienze moderne?

Sì: neuroscienze e psicologia contemporanea confermano che molti processi sono impliciti e che li osserviamo indirettamente attraverso comportamenti e risultati; però oggi si usano anche misure neurofisiologiche per studiarli.

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Curiosità

Das Unbewusste (1915) nacque in un periodo in cui Freud stava consolidando la distinzione fra contenuti consci e inconsci; la sua enfasi sulla conoscibilità indiretta ha influenzato non solo la clinica ma anche discipline come la psicologia dello sport e la teoria della performance.


    I gatti, le donne e i grandi criminali hanno questo di comune, essi rappresentano un ideale inaccessibile e una capacità di amare se stessi che li rende attraenti.

    La caratteristica di qualcosa che è rimosso consiste proprio nel fatto che nonostante la sua intensità non riesce ad entrare nella coscienza

    Quanto coraggio si ha quando si è sicuri di essere amati.

    Non credo che i nostri successi terapeutici possano competere con quelli di Lourdes; le persone che credono ai miracoli della Santa Vergine sono molto più numerose di quelle che credono all’esistenza dell’inconscio.

    Una delle fonti dalle quali i sogni traggono il loro materiale per la riproduzione, materiale che in parte non è né ricordato né usato nell’attività mentale della vita da svegli, è l’esperienza infantile.

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