Fiducia in campo: la lezione di Auerbach
Colui che non crede a nessuno sa che egli stesso non è degno di fiducia.
💡 Riflessione AI
In campo e nella vita la capacità di fidarsi è specchio della propria integrità: chi non crede negli altri rivela di non credere in se stesso. Nel basket questo si traduce nella scelta di passare il pallone o tentare il tiro, fidandosi dei compagni e della squadra.
Significato Profondo
Applicato al contesto sportivo, in particolare al basket, il concetto si traduce nella dinamica di squadra: un giocatore che non si fida dei compagni tende a forzare i tiri (metaforicamente “prendere il tiro da solo”) o a non seguire i giochi concordati, compromettendo la coesione. Allo stesso modo, un coach che non dà fiducia ai propri atleti limita la crescita del gruppo; la fiducia è quindi una risorsa tattica oltre che etica.
"Wer niemandem glaubt, weiß, dass er selbst nicht vertrauenswürdig ist. (versione tedesca attribuita)"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Berthold Auerbach; la citazione è frequentemente riportata in raccolte di aforismi ma la fonte testuale precisa (opera o paragrafo originario) non è documentata in modo definitivo.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In allenamento un playmaker rifiuta di passare e prende troppi tiri: la squadra perde perché manca fiducia reciproca.
- ✓ Un capitano che condivide responsabilità motiva i compagni; chi sospetta sempre degli altri isola se stesso e indebolisce il gruppo.
- ✓ Un allenatore che non si fida dei giovani non li fa crescere: evitando rotazioni perde opportunità di sviluppo e coesione.
Variazioni e Sinonimi
- • Chi non si fida di nessuno non è degno di fiducia.
- • La totale sfiducia rivela l'inaffidabilità di chi la pratica.
- • Non credere a nessuno è segno di non essere credibile.
- • La diffidenza assoluta è specchio di mancanza di integrità.
- • Se non riponi fiducia, dimostri di non meritare fiducia.
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che chi non dà fiducia agli altri spesso dimostra, con i suoi comportamenti, di non essere lui stesso affidabile.
Si traduce nella scelta tra gioco collettivo e azioni individuali: la fiducia nei compagni favorisce passaggi, cooperazione difensiva e decisioni migliori sotto pressione.
La frase è attribuita ad Auerbach e coerente con i temi delle sue opere, ma la fonte testuale precisa non è sempre verificata nelle raccolte di aforismi.
Adottala come promemoria per promuovere passaggi, responsabilità condivisa e fiducia nei ruoli: breve, memorabile e collegata all'etica di squadra.
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