Non puoi insegnare ciò che non sai
Ciò che non si possiede né si conosce, non si può dare né insegnare ad altri.
💡 Riflessione AI
Nel gioco come nella vita, non puoi trasferire ciò che non hai interiorizzato: per passare un tiro serve prima saperlo eseguire. La frase invita a coltivare competenza e autenticità prima di pretendere di insegnare agli altri.
Frasi di Platone
Significato Profondo
Sul piano educativo il messaggio distingue tra informazione superficiale e sapere incarnato: insegnare richiede non solo conoscenza teorica ma competenza praticata, capacità di modulare l'errore, di dimostrare e di adattare. Solo ciò che è assimilato può essere scomposto, spiegato e ricostruito nella pratica altrui.
"Attribuita a Platone senza corrispettivo verbatim in greco classico; parafrasi possibile in greco: "Ὃ μὴ ἔχων οὔτε ἐπιστάμενος οὐ δύναται διδόναι οὔτε διδάξαι ἄλλους" (parafr.)."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione a Platone: la frase è una parafrasi diffusa dei concetti platonici sulla conoscenza; non si trova verbatim in un singolo dialogo canonico. Concetti affini si trovano in Menone e Teeteto.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore di pallacanestro che non ha mai eseguito un certo tiro fatica a correggere la tecnica del giocatore; deve prima praticarlo e comprenderne le sensazioni.
- ✓ Un capitano di squadra non può insegnare leadership se non dimostra sul campo disciplina, decisione e comportamento coerente con quel ruolo.
- ✓ Un preparatore atletico insegna meglio gli esercizi che ha sperimentato personalmente, sapendo adattarli ai limiti e agli errori reali degli atleti.
Variazioni e Sinonimi
- • Non si può dare ciò che non si possiede
- • Non si può insegnare ciò che non si conosce
- • Non puoi trasmettere ciò che non hai assimilato
- • Chi non sa, non insegna
Domande Frequenti (FAQ)
È attribuita a Platone come parafrasi dei suoi concetti sulla conoscenza, ma non esiste una corrispondenza parola per parola nei dialoghi canonici; richiama idee presenti in Menone e Teeteto.
Significa che l'allenatore deve possedere e praticare la tecnica o il modello tattico per poterlo insegnare efficacemente: pratica, dimostrazione e esperienza precedono l'istruzione.
No: un principiante può condividere intuizioni e progressi, ma per insegnare con efficacia servono competenza e capacità di guidare gli errori; l'insegnamento richiede piena padronanza del contenuto.
Sono interpretati in senso metaforico/sportivo: "tiri" indica tecniche o azioni pratiche; "killed/morto" andrebbe inteso come metafora di un'azione conclusa o di un errore definitivo, non in senso violento.
La democrazia è una forma affascinante di governo, piena di varietà e disordine, e dispensatrice di una forma di uguaglianza agli eguali e ai diseguali allo stesso modo.
Le brave persone non hanno bisogno di leggi che dicano loro di agire responsabilmente, mentre le cattive persone troveranno un modo per aggirare le leggi.
Dimmi, o Socrate, non ti vergogni, alla tua età, di andare a caccia di parole, e, quando uno si sbagli di una parola, di credere di aver trovato in questo una fortuna inaspettata?
Tu offri ai discenti l’apparenza, non la verità della sapienza; perché quand’essi, mercé tua, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur’essendo fondamentalmente rimasti ignoranti e saranno insopportabili agli altri perché avranno non la sapienza, ma la presunzione della sapienza.