Due tipi di donna: lettura sportiva
Ci sono due tipi di donna: quelle che ingannano il marito e quelle che dicono che non e’ vero.
💡 Riflessione AI
La frase mette in luce, con mordente ironia, la dicotomia tra azione e negazione, tra chi mette in campo scelte nette e chi preferisce l'omertà. Nel linguaggio sportivo diventa metafora dei giocatori che fanno il tiro e di quelli che negano il fallo: verità e strategia convivono sempre.
Significato Profondo
Educativamente, la battuta invita a distinguere tra scelta consapevole e menzogna difensiva: nello sport ciò riguarda fair play, tattica e autoconsapevolezza; nella vita quotidiana riguarda onestà, responsabilità e le conseguenze sociali delle azioni. La metafora sportiva aiuta a decodificare l'aforisma senza ridurlo a giudizio morale sommario, osservandolo come osservazione sul comportamento umano sotto pressione.
"Il y a deux sortes de femmes: celles qui trompent leur mari et celles qui disent que ce n'est pas vrai."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è attribuita a Maurice Donnay come aforisma; non sempre è rintracciabile in modo univoco dentro una singola opera pubblicata e viene spesso riproposta in raccolte di massime e citazioni.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore usa la frase per spiegare la differenza tra un giocatore che accetta la responsabilità di un fallo tattico e uno che nega l'evidenza davanti alle telecamere.
- ✓ In un articolo sportivo la battuta viene citata per descrivere una squadra che compie scelte rischiose e un'altra che rifiuta di riconoscere i propri limiti.
- ✓ Nel dialogo nello spogliatoio, la citazione serve a ricordare che la trasparenza e l'onestà sul campo costruiscono fiducia tra compagni.
Variazioni e Sinonimi
- • Ci sono due tipi di persone: chi agisce e chi nega.
- • Chi fa il tiro e chi nega di averlo fatto.
- • Due categorie: chi mette il pallone dentro e chi finge che non sia successo.
- • Si divide tra chi commette il gesto e chi smentisce la realtà.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita a Maurice Donnay e rispecchia il suo stile aforistico; tuttavia non sempre è possibile identificarne con certezza la fonte precisa in un'opera singola.
In chiave sportiva diventa metafora tra chi compie un'azione decisa (un tiro, un fallo tattico) e chi invece nega o minimizza il proprio comportamento: è una lente per discutere etica e tattica.
La battuta riflette uno stereotipo storico; un'analisi critica la mette in relazione con i costumi dell'epoca. Usata come spunto, può servire a discutere stereotipi e responsabilità, specialmente nell'ambito educativo e sportivo.
Sì: contestualizzala come aforisma storico e usa la versione originale o la traduzione, spiegando il valore metaforico e la rilettura sportiva per evitare malintesi.
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