Parlare troppo: lezione di La Bruyère
Ci si pente raramente di parlare poco; spessissimo di parlare troppo: massima trita e popolare, che tutti conoscono e di cui nessuno tiene conto.
💡 Riflessione AI
Nel gioco e nella vita, il valore si misura più nei tiri realizzati che nelle parole spese; spesso si rimpiange l'eccesso di parole più che il silenzio. Questa massima invita a trasformare il parlare in azione, lasciando che siano i risultati a parlare per noi.
Significato Profondo
Per il basket e per la vita quotidiana la lezione è pratica: tacere non equivale sempre a rinuncia, ma può essere scelta strategica. Un giocatore o un allenatore che evita proclami e si concentra sull'allenamento, sulla lettura del gioco e sulla gestione delle emozioni riduce il rischio di errori causati da sovrapposizione verbale, mantiene autorevolezza e lascia che siano i tiri e le decisioni operative a definire la reputazione individuale e collettiva.
"On se repent rarement d'avoir parlé peu; on se repent très souvent d'avoir parlé trop."
Origine e Contesto
Fonte: Les Caractères ou les Mœurs de ce siècle (1688), raccolta di massime e ritratti morali di Jean de La Bruyère.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Durante il timeout, l'allenatore evita proclami e indica poche istruzioni chiare: lascia che siano i tiri e le scelte difensive a dimostrare la strategia.
- ✓ Un giocatore smette di rispondere al trash-talk e risponde sul campo con una serie di tiri decisivi: è l'azione a 'parlare' per lui.
- ✓ Nella vita quotidiana, un capitano di squadra preferisce osservare il gruppo durante gli allenamenti e intervenire solo quando serve, evitando parole che possano demotivare o creare polemiche.
Variazioni e Sinonimi
- • Meglio tacere e sembrare saggi che parlare e togliere ogni dubbio.
- • Il silenzio è d'oro.
- • Parla poco, agisci molto.
- • Chi tace acconsente — ma spesso evita il rimpianto.
Domande Frequenti (FAQ)
Che il rimpianto per aver parlato troppo è più comune di quello per aver taciuto; è un invito a privilegiare l'azione rispetto alle parole inutili.
Significa evitare proclami prima delle partite, concentrare energia su allenamento e decisioni in campo e lasciare che le prestazioni convincano più delle parole.
Sì: proviene dalle sue massime pubblicate in Les Caractères (1688), opera in cui raccoglie aforismi e ritratti morali.
Non sempre: la comunicazione è fondamentale nel gruppo; la massima invita però a ponderare parole e tempi, preferendo chiarezza e misura alle esternazioni impulsive.
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