L'abitudine: Fallaci, Basket e Vita
Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.
💡 Riflessione AI
L'abitudine viene descritta come un veleno lento che annienta la coscienza e il gesto umano; nello sport è la routine che trasforma il gesto vivo in automatismo spento. Riconoscerla è il primo passo per ritrovare responsabilità, creatività e passione sul campo e nella vita.
Frasi di Oriana Fallaci
Significato Profondo
In chiave sportiva, e specificamente nel basket, il passaggio da gesto consapevole ad automatismo può essere sia risorsa sia trappola. La tecnica ripetuta produce competenza, ma se l'abitudine non è nutrita da intenzione e osservazione critica, il giocatore rischia di giocare meccanicamente, perdendo creatività, lettura della partita e motivazione. La cura è un lavoro intenzionale: rompere routine distruttive, reinvestire energia nella consapevolezza e sottoporsi a esercizi che riattivino la mente tanto quanto il corpo.
"Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è attribuita a Oriana Fallaci e circola in raccolte di aforismi e citazioni: non esiste una fonte unica e universalmente verificata in una specifica opera pubblicata, ma il contenuto rispecchia i temi ricorrenti nelle sue interviste e nei suoi scritti.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore di basket che modifica il programma di allenamento per uscire dalla routine: nuovi esercizi, scenari di gioco imprevisti e lavoro sulla consapevolezza per riattivare reattività e creatività.
- ✓ Un giocatore che si accorge di aver perso passione e rinnovando abitudini quotidiane (sonno, dieta, rituali pre-partita) ritrova motivazione e performance.
- ✓ Un programma di coaching mentale che usa la frase come spunto per prevenire il burnout degli atleti, introducendo esercizi di mindfulness e deliberate practice.
Variazioni e Sinonimi
- • La routine è un veleno che si insinua silenzioso.
- • La consuetudine annebbia la coscienza e il gesto.
- • La ripetizione spegne la meraviglia e la volontà.
- • L'abitudine anestetizza l'anima e la reattività.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita alla giornalista e scrittrice italiana Oriana Fallaci.
Non è possibile associare la citazione a un'opera singola con certezza; è ricorrente nelle raccolte di citazioni e rispecchia i temi delle sue interviste e saggi.
Indica come la routine non monitorata possa trasformare il gesto tecnico in automatismo privo di coscienza tattica: serve lavoro intenzionale per mantenere creatività e vigilanza.
Introdurre variazioni, stimoli nuovi, esercizi situazionali e pratiche di consapevolezza per evitare che la ripetizione diventi apatia o perdita di senso.
La delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.
Inaridisce, la delusione. Demolisce. Sia che te la imponga un individuo o un gruppo, sia che te la infligga una speranza o un’idea, t’annienta.
Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.