Parlare, ascoltare, capire: lezione per il basket
Parlare è una capacità di molti. Ascoltare è una virtù di pochi. Non capire niente è una dote di tanti…
💡 Riflessione AI
La frase distilla con tagliente semplicità la differenza tra rumore e conoscenza: molti parlano, pochi ascoltano davvero, e la comprensione resta spesso assente. Nel contesto sportivo diventa monito per chi in campo preferisce il protagonismo alla disciplina della squadra.
Significato Profondo
Applicata al basket, la frase diventa uno strumento didattico: un giocatore può tirare tanti 'tiri' retorici (parlare), ma solo chi ascolta il coach e i compagni costruisce gioco efficace; la comprensione delle situazioni tattiche richiede tempo, attenzione e allenamento mentale. L'enfasi è sulla trasformazione della comunicazione in azione condivisa e sulla responsabilità individuale verso il collettivo.
"Parlare è una capacità di molti. Ascoltare è una virtù di pochi. Non capire niente è una dote di tanti…"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione sconosciuta; aforisma di diffusione orale nella cultura sportiva italiana e generalista.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Allenatore prima della partita: usa la frase per ricordare ai giocatori che il chiasso individuale non supera la strategia di squadra.
- ✓ Sessione di video review: il coach invita i giocatori ad ascoltare attivamente i feedback per trasformare i 'tiri' isolati in scelte di squadra intelligenti.
- ✓ Colloquio motivazionale con un giovane atleta: la citazione serve a sottolineare che capire le dinamiche di squadra richiede pazienza e pratica, non solo parole.
Variazioni e Sinonimi
- • Molti parlano, pochi sanno ascoltare.
- • Parlare è facile; ascoltare è raro.
- • L'ascolto è un'arte che pochi possiedono.
- • Chi non ascolta non può davvero capire.
- • Tutti hanno qualcosa da dire; pochi hanno volontà di apprendere.
Domande Frequenti (FAQ)
L'autore è sconosciuto: la frase è un aforisma di diffusione orale, particolarmente diffuso negli ambienti sportivi.
In campo invita a privilegiare l'ascolto del coach e dei compagni, a trasformare le parole in schemi condivisi e a lavorare sulla comprensione tattica anziché sul protagonismo individuale.
Sì: è spesso utilizzata per stimolare l'umiltà, migliorare la comunicazione e promuovere la cultura del lavoro di squadra.
Certamente: la distinzione tra parlare, ascoltare e capire è valida in ambito lavorativo, educativo e personale, dove l'ascolto attivo migliora relazioni e risultati.
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