Il pubblico: vigliacco o specchio?
Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
💡 Riflessione AI
La frase smaschera la doppia natura del 'pubblico' come giudice e come vittima delle proprie paure; nel gioco e nella vita è il boato che incita e la paura che trattiene. In chiave sportiva invita a riconoscere quando il tifo diventa gabbia e quando la critica nasce da insicurezza collettiva.
Frasi di William Hazlitt
Significato Profondo
Nel contesto di basket e vita, la citazione funziona come monito: il pubblico può uccidere (metaforicamente) la carriera di un atleta con critiche ingenerose o sostenere a intermittenza chi prova tiri difficili; la vera codardia sta nella vergogna di riconoscere le proprie paure e nell'abdicare al giudizio responsabile, trasformando il pubblico in un giudice incostante più che in una comunità critica e costruttiva.
"There is no animal more base, more stupid, more cowardly, more miserable, more selfish, more malevolent, more envious, more ungrateful than the public; it is the most cowardly of cowards, because it is ashamed of itself."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a William Hazlitt in alcuni dei suoi saggi critici raccolti in Table-Talk (pubblicazioni e antologie di saggi, inizio XIX secolo).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una partita di basket, la folla fischia un giocatore dopo un errore: la citazione spiega come il pubblico si divida tra esaltazione e condanna, spesso senza sostenere il rischio del giocatore.
- ✓ Un atleta prova un tiro difficile in un momento cruciale; se fallisce, i commenti social diventano severi: la frase evidenzia la tendenza del pubblico a rimproverare chi osa.
- ✓ Nella gestione di una squadra, l'allenatore evita decisioni non popolari per paura del giudizio esterno: la citazione invita a riconoscere la codardia collettiva che impedisce scelte coraggiose.
Variazioni e Sinonimi
- • Il pubblico è volubile e pavido.
- • La folla applaude ma non si assume responsabilità.
- • Il giudizio popolare è spesso meschino e codardo.
- • La massa teme la propria immagine più del rischio.
Domande Frequenti (FAQ)
No: è una iperbole critica rivolta alla mentalità collettiva, non un attacco a singoli individui o una descrizione biologica.
Serve come monito sul potere delle tifoserie e dei media nel costruire o demolire carriere, e sull'importanza di sostenere i giocatori che osano tentare soluzioni rischiose.
È una critica culturale forte; va contestualizzata come analisi della psicologia collettiva e usata con responsabilità, soprattutto in contesti educativi e sportivi.
Molte raccolte di Hazlitt, come Table-Talk e The Round Table, sono disponibili in edizioni moderne e archivi digitali di letteratura inglese.
L’unico vizio che non può essere perdonato è l’ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.
Una parola delicata, uno sguardo gentile, un sorriso bonario possono plasmare meraviglie e compiere miracoli.
Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo (non infrequentemente) a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.