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Il pubblico: vigliacco o specchio?

Non esiste animale più meschino, stupido codardo,...

Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.

💡 Riflessione AI

La frase smaschera la doppia natura del 'pubblico' come giudice e come vittima delle proprie paure; nel gioco e nella vita è il boato che incita e la paura che trattiene. In chiave sportiva invita a riconoscere quando il tifo diventa gabbia e quando la critica nasce da insicurezza collettiva.


Frasi di William Hazlitt


Significato Profondo

Hazlitt utilizza una descrizione iperbolica per denunciare la volubilità e la pusillanimità del 'pubblico' come entità collettiva: non tanto un attacco a individui specifici quanto una critica alla mentalità gregaria che applaude o condanna senza assumersi responsabilità. In chiave sportiva, la frase evidenzia la contraddizione del tifoso che esalta i gesti coraggiosi ma poi fugge dal confronto, preferendo la sicurezza della massa al rischio prima persona.

Nel contesto di basket e vita, la citazione funziona come monito: il pubblico può uccidere (metaforicamente) la carriera di un atleta con critiche ingenerose o sostenere a intermittenza chi prova tiri difficili; la vera codardia sta nella vergogna di riconoscere le proprie paure e nell'abdicare al giudizio responsabile, trasformando il pubblico in un giudice incostante più che in una comunità critica e costruttiva.
Versione Originale

"There is no animal more base, more stupid, more cowardly, more miserable, more selfish, more malevolent, more envious, more ungrateful than the public; it is the most cowardly of cowards, because it is ashamed of itself."

Origine e Contesto

William Hazlitt (1778–1830) è stato un saggista e critico inglese, figura di spicco del liberalismo culturale e della critica letteraria e politica del primo XIX secolo. Molti dei suoi aforismi e pungenti osservazioni sulla società appaiono nelle raccolte di saggi pubblicate tra il 1810 e il 1820, in particolare nella serie Table-Talk, dove analizzava il gusto pubblico e le ipocrisie sociali. La sua visione nasce dalla convinzione romantica e libertaria che l'opinione comune spesso tradisca interessi, paure e conformismo.

Fonte: Attribuita a William Hazlitt in alcuni dei suoi saggi critici raccolti in Table-Talk (pubblicazioni e antologie di saggi, inizio XIX secolo).

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché mette a fuoco dinamiche che il web e i social hanno amplificato: il pubblico digitale può costruire o distruggere reputazioni in istanti, spesso nascondendosi dietro anonimato e reazioni emotive. Nel mondo dello sport, questo si traduce in pressione su atleti e allenatori, la polarizzazione dei tifosi e la diffusione di giudizi sommari che penalizzano il rischio creativo — per esempio tiri alla sirena, scelte coraggiose o stili di gioco innovativi.

Esempi di Utilizzo

  • In una partita di basket, la folla fischia un giocatore dopo un errore: la citazione spiega come il pubblico si divida tra esaltazione e condanna, spesso senza sostenere il rischio del giocatore.
  • Un atleta prova un tiro difficile in un momento cruciale; se fallisce, i commenti social diventano severi: la frase evidenzia la tendenza del pubblico a rimproverare chi osa.
  • Nella gestione di una squadra, l'allenatore evita decisioni non popolari per paura del giudizio esterno: la citazione invita a riconoscere la codardia collettiva che impedisce scelte coraggiose.

Variazioni e Sinonimi

  • Il pubblico è volubile e pavido.
  • La folla applaude ma non si assume responsabilità.
  • Il giudizio popolare è spesso meschino e codardo.
  • La massa teme la propria immagine più del rischio.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Hazlitt intendeva l'affermazione in senso letterale?

No: è una iperbole critica rivolta alla mentalità collettiva, non un attacco a singoli individui o una descrizione biologica.

Q: Come si applica questa citazione al basket moderno?

Serve come monito sul potere delle tifoserie e dei media nel costruire o demolire carriere, e sull'importanza di sostenere i giocatori che osano tentare soluzioni rischiose.

Q: Usare la frase può risultare offensivo oggi?

È una critica culturale forte; va contestualizzata come analisi della psicologia collettiva e usata con responsabilità, soprattutto in contesti educativi e sportivi.

Q: Dove posso leggere i saggi di Hazlitt?

Molte raccolte di Hazlitt, come Table-Talk e The Round Table, sono disponibili in edizioni moderne e archivi digitali di letteratura inglese.

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Curiosità

Hazlitt era anche appassionato di boxe e scrisse commenti sulla folla degli spettatori: il suo interesse per sport e combattimento influenzò la sua capacità di osservare la psicologia del pubblico come spettatore e come massa.


    L’unico vizio che non può essere perdonato è l’ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.

    Il pregiudizio è figlio dell’ignoranza.

    Una parola delicata, uno sguardo gentile, un sorriso bonario possono plasmare meraviglie e compiere miracoli.

    Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo (non infrequentemente) a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.

    L’uomo è un animale che finge, e non è mai tanto se stesso come quando recita.

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