Orgoglio o Apparenza nello Sport
Nella nostra cultura c’è poco orgoglio e molta superbia, poca dignità e molta apparenza
💡 Riflessione AI
La frase denuncia la differenza tra sostanza e facciata: nella cultura contemporanea si esibisce più il ruolo che la dignità. Nel contesto sportivo è un invito a coltivare l'orgoglio di squadra invece della superbia individuale.
Frasi di Umberto Galimberti
Significato Profondo
Applicata al basket o alla metafora della vita sportiva, la contrapposizione riguarda scelte concrete: privilegiare la tecnica, la disciplina e la solidarietà del gruppo (dignità) contro l'ossessione per gli highlight, i numeri individuali e la facciata (apparenza). È un richiamo a valutare performance e comportamenti non solo per il risultato visibile, ma per il valore etico che costruiscono nel tempo.
"Nella nostra cultura c’è poco orgoglio e molta superbia, poca dignità e molta apparenza"
Origine e Contesto
Fonte: Citazione attribuita a Umberto Galimberti e presente in interventi, interviste e scritti divulgativi sull'etica e la cultura contemporanea; non sempre rintracciabile in un singolo testo pubblicato come frase isolata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Discorso di un coach prima di una partita: richiamare la squadra a giocare con dignità anziché cercare solo il colpo spettacolare per i social.
- ✓ Analisi post-partita su un giocatore che cura più il proprio highlight che il gioco di squadra: si privilegia l'apparenza alla responsabilità.
- ✓ Post motivazionale su Instagram che invita giovani atleti a lavorare sul carattere e sulla tecnica, non solo sull'immagine e i like.
Variazioni e Sinonimi
- • Più apparenza che sostanza
- • Vanità al posto dell'umiltà
- • Risultati appesi all'immagine, non al lavoro
- • Superficialità anziché dignità
Domande Frequenti (FAQ)
Qui l'orgoglio è inteso come rispetto di sé, senso del dovere e dignità personale, non come arroganza.
Nel basket significa privilegiare il lavoro di squadra, la disciplina e la responsabilità sui tiri spettacolari finalizzati solo all'apparenza.
Perché aiuta i coach a promuovere valori duraturi (etica, impegno, coesione) anziché cercare solo performance vistose e numeri individuali.
La frase è attribuita a Galimberti in interviste e interventi divulgativi; non sempre è rintracciata come citazione estratta da un unico testo pubblicato.
Solo con gli amici della banda oggi molti dei nostri ragazzi hanno l'impressione di poter dire davvero "noi", e di riconfermarlo in quelle pratiche di bullismo che sempre più caratterizzano i loro comportamenti a scuola. Lo sfondo è quello della violenza sui più deboli e la pratica della sessualità precoce ed esibita sui telefonini e su internet dove, compiaciuti, fanno circolare le immagini delle loro imprese.
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Tra l’ira funesta del Pelide Achille e l’ira di Dio dopo il peccato di Adamo, sembra che l’Occidente, che ha nella cultura greca e in quella giudaico-cristiana le sue matrici, rinvenga nell’ira, o come più frequentemente si dice nella “rabbia”, uno dei suoi segni distintivi.
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