Mai fidarsi del giudizio della folla
Mai fidarsi troppo del giudizio dei cittadini. Basti pensare che nel referendum più famoso della storia hanno liberato Barabba.
💡 Riflessione AI
La citazione ricorda che il verdetto della massa non è garanzia di saggezza; nel gioco come nella vita, la folla può premiare chi non merita. Nel basket e nella quotidianità questo avvertimento diventa strategia: fidarsi meno del clamore, lavorare di più sul gioco.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo e di vita la citazione diventa metafora: nel basket il 'giudizio dei cittadini' equivale al voto dei tifosi, all'opinione pubblica, alle scelte mediatiche che possono premiare popolarità più che merito tecnico. Espressioni come "tiri" o "morti" vanno interpretate metaforicamente — si parla di tiri sbagliati, carriere "segnate" dall'opinione pubblica, non di violenza reale — e invitano a considerare valutazioni critiche e competenze concrete piuttosto che affidarsi al clamore della folla.
"Mai fidarsi troppo del giudizio dei cittadini. Basti pensare che nel referendum più famoso della storia hanno liberato Barabba."
Origine e Contesto
Fonte: Monologo televisivo di Maurizio Crozza (sketch satirico attribuito ai suoi interventi in programmi di satira politica).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In spogliatoio il coach ammonisce: "Non contate sul tifo per vincere, non fidatevi del giudizio della folla" prima di una partita decisiva.
- ✓ Un commentatore sportivo usa la frase per criticare la votazione dei fan per l'All-Star Game che ha favorito un giocatore popolare ma meno efficace in stagione.
- ✓ Un articolo motivazionale applica la battuta alla carriera: non prendere decisioni importanti basandoti solo su ciò che è più applaudito o condiviso.
Variazioni e Sinonimi
- • La folla può scegliere male.
- • Non affidarsi ciecamente al voto popolare.
- • La maggioranza non è sinonimo di verità.
- • Gli applausi non misurano il merito.
- • Il clamore pubblico non garantisce giustizia.
Domande Frequenti (FAQ)
La battuta è attribuita al comico italiano Maurizio Crozza, noto per i suoi monologhi satirici.
Avverte che il giudizio della massa non è sempre affidabile: la maggioranza può scegliere ciò che non è giusto o meritevole.
Si riferisce ai rischi del voto popolare (es. All-Star), alle scelte influenzate dal tifo e all'importanza di valutazioni tecniche indipendenti.
No: è una battuta satirica che utilizza un riferimento storico-biblico per criticare il giudizio collettivo; qualsiasi termine potenzialmente forte va letto in senso metaforico.
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