La gelosia nello sport e nella vita
La gelosia è il più grande di tutti i mali e quello che fa meno pietà a chi la causa.
💡 Riflessione AI
La gelosia brucia come un fallo tecnico interno: intacca fiducia e gioco. Nel campo e nella vita, chi la nutre raramente ottiene compassione, perché distrugge sé stesso prima degli altri.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo e della vita quotidiana, questo si traduce in comportamenti autolesionisti: un atleta che invidia un compagno rischia di compromettere il rendimento della squadra, perdere opportunità di apprendimento e guadagnare l'antipatia degli altri. La massima invita alla riflessione: riconoscere la gelosia come problema personale è il primo passo per convertirla in stimolo positivo, trasformando l'invidia in pratica, analisi e crescita.
"La jalousie est le plus grand de tous les maux, et celui dont on fait le moins pitié à celui qui la cause."
Origine e Contesto
Fonte: Le Maximes (ed. originale), raccolta di massime morali di François de La Rochefoucauld, pubblicata a più riprese nella metà del XVII secolo (edizioni principali intorno al 1664–1665).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una squadra di basket, un giocatore geloso dei minuti in campo inizia a forzare i tiri anziché cercare il compagno libero, danneggiando il rendimento collettivo.
- ✓ Un allenatore che invidia il successo di un assistente può ostacolarne la crescita, creando tensioni che si riflettono sulle prestazioni della squadra.
- ✓ Un atleta che pubblica commenti negativi sui social contro un rivale spende energia emotiva che avrebbe potuto usare per allenarsi e migliorare.
Variazioni e Sinonimi
- • La gelosia è un male che consuma chi la prova.
- • L'invidia danneggia più chi la porta che chi la subisce.
- • Chi è geloso si priva della pietà e della pace interiore.
Domande Frequenti (FAQ)
Qui 'pietà' indica la compassione o comprensione verso chi soffre: la massima dice che chi è geloso riceve meno comprensione perché è considerato autore del proprio male.
Nel basket la gelosia può trasformarsi in egoismo, diminuzione della cooperazione e peggior rendimento: riconoscerla aiuta a lavorare su ruolo, comunicazione e mentalità di squadra.
Autoconsapevolezza, dialogo aperto nello spogliatoio, coaching focalizzato sul progresso personale e obiettivi misurabili riducono l'invidia e trasformano la competizione in stimolo.
Sì: la massima proviene dalle 'Maximes' di François de La Rochefoucauld, anche se le traduzioni possono variare leggermente.
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