Curiosità: prima e ultima passione nello sport
La curiosità è, nelle menti grandi e generose, la prima e l’ultima delle passioni.
💡 Riflessione AI
La curiosità è il motore che apre e chiude il percorso della conoscenza: spinge il primo tiro incerto e alimenta l'ultimo sguardo critico sul proprio gioco. Nel basket e nella vita, essa trasforma errori in scoperta e routine in progresso continuo.
Frasi di Samuel Johnson
Significato Profondo
"Curiosity is, in great and generous minds, the first and last of all passions."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è comunemente attribuita a Samuel Johnson, ma non è sempre possibile identificarne con certezza una singola opera o saggio di origine; viene riportata nelle raccolte di massime e aforismi a lui attribuite.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore usa la citazione per incoraggiare i giocatori a sperimentare nuovi tiri durante gli allenamenti e non temere l'errore.
- ✓ Un giovane atleta adotta un ciclo di miglioramento personale basato sull'analisi dei dati: curiosità nel provare variazioni di tiro e misurarne l'efficacia.
- ✓ Una squadra senior organizza sessioni di studio video per alimentare la curiosità tattica e rinnovare schemi di gioco obsoleti.
Variazioni e Sinonimi
- • La curiosità è il principio e il coronamento della passione.
- • La sete di sapere inaugura e conclude il cammino delle grandi menti.
- • L'interesse instancabile è il primo e l'ultimo motore dell'apprendimento.
- • Curiosità e passione: l'inizio e la fine di ogni crescita.
Domande Frequenti (FAQ)
Indica che la curiosità è l'impulso che porta a provare, correggere e migliorare costantemente, essenziale sia per il singolo atleta sia per la squadra.
Promuovendo esercizi sperimentali, analisi dei tiri e feedback aperti: incoraggia domande, prove e strumenti di misurazione per trasformare curiosità in progresso concreto.
La frase è comunemente attribuita a Samuel Johnson; tuttavia la sua presenza è più sicura nelle raccolte di aforismi che in un singolo testo chiaramente identificabile.
Perché mantiene attiva la volontà di apprendere, facilita la transizione a nuovi ruoli e riduce il rischio di stagnazione personale e professionale.
Sono pochi i traguardi che tenacia e perizia non possono raggiungere; le grandi conquiste non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.