«L'inferno è vuoto»: interpretazione
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.
💡 Riflessione AI
La frase rovescia l'idea dell'inferno come luogo lontano: suggerisce che il male abita già nel mondo umano. È una denuncia poetica della corruzione e della violenza che trasforma gli uomini in 'diavoli'.
Frasi di William Shakespeare
Significato Profondo
Nel contesto drammatico la battuta coglie un momento di sbigottimento e di scompiglio: la natura (o la magia) rimette in gioco l'ordine stabilito e la frase traduce in immagini morali la percezione che la violenza e la colpa non appartengono a forze remote ma sono radicate nella società stessa.
"Hell is empty and all the devils are here."
Origine e Contesto
Fonte: The Tempest (La Tempesta), Atto I, Scena II — William Shakespeare (circa 1610–1611)
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Titolo di un editoriale che denuncia scandali politici e la complicità istituzionale.
- ✓ Descrizione social di una manifestazione contro abusi e ingiustizie, per enfatizzare la presenza del male nella società.
- ✓ Scena introduttiva in una recensione cinematografica per un film distopico in cui gli antagonisti incarnano la crudeltà umana.
Variazioni e Sinonimi
- • L'inferno è vuoto, i mostri sono tra noi
- • Non cercano demoni altrove: sono qui
- • Il male non abita oltremondo ma in terra
- • Tutti i diavoli camminano tra gli uomini
- • Nessun inferno lontano: il nostro è già pieno
Domande Frequenti (FAQ)
Sostiene che il male non è un fenomeno distante ma vive già tra gli uomini: i «diavoli» sono le azioni e le persone che commettono ingiustizie.
La battuta è estratta da The Tempest (La Tempesta), Atto I, Scena II, scritta intorno al 1610–1611.
Perché offre un'immagine efficace per denunciare responsabilità collettive e individuali in situazioni di crisi, e si presta a molteplici letture politiche e morali.
Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.
Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi.