Skip to main content

L'avarizia che soffoca lo spirito

L’avarizia delle persone, delle famiglie e delle...

L’avarizia delle persone, delle famiglie e delle nazioni può contagiare i meno abbienti come i più ricchi, e suscitare negli uni e negli altri un materialismo che soffoca lo spirito.

💡 Riflessione AI

Nel campo del basket come nella vita, l’avarizia agisce come un fallo morale che soffoca il gioco collettivo. Quando il desiderio di possedere prende il sopravvento, anche il talento più grande perde il senso e la bellezza del passaggio.


Frasi di Papa Paolo VI


Significato Profondo

La frase denuncia come l’avidità non sia limitata a una classe sociale: può permeare persone, famiglie e nazioni, creando un contagio morale che spegne altruismo e generosità. Nel linguaggio sportivo questo si traduce nel giocatore che «accaparra i tiri», nel club che antepone il profitto alla formazione, o nella comunità che misura tutto in termini di guadagno, soffocando la dimensione etica e comunitaria dell’attività.

Il messaggio è educativo: il materialismo trasforma risorse in scambi vuoti e relazioni in mercati; nello sport, come nella vita, la ricchezza concentrata o il desiderio di possesso erodono fiducia, condivisione e senso comune. Contrastare questa tendenza significa promuovere prassi che valorizzino il gioco collettivo, l’accesso per i meno abbienti e la formazione del carattere oltre il risultato immediato.
Versione Originale

"L’avarizia delle persone, delle famiglie e delle nazioni può contagiare i meno abbienti come i più ricchi, e suscitare negli uni e negli altri un materialismo che soffoca lo spirito."

Origine e Contesto

Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini, pontefice dal 1963 al 1978) operò durante gli anni del post-Concilio Vaticano II e si impegnò a tradurre i principi cristiani in indicazioni concrete per le sfide sociali ed economiche del XX secolo. Le sue encicliche e discorsi affrontarono temi come lo sviluppo dei popoli, la giustizia sociale e il rischio del consumismo: un contesto che spiega perché affermasse critiche all’avidità collettiva e al materialismo.

Fonte: La citazione è attribuita a Papa Paolo VI nell'ambito dei suoi discorsi e interventi sulla giustizia sociale; si colloca nel filone delle sue riflessioni presenti in scritti come Populorum Progressio (1967) e in omelie rivolte ai temi dello sviluppo e della solidarietà.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale per due ragioni: la crescente disuguaglianza economica globale e la commercializzazione del mondo sportivo. Sponsorizzazioni, capitali e diseguaglianze d’accesso rischiano di trasformare lo sport in un circuito esclusivo, dove l’avidità contamina la pratica e priva i giovani e le comunità dei benefici educativi e sociali. Interpretata in chiave basket, la citazione è un richiamo a privilegiare il gioco di squadra, la crescita condivisa e la salute della comunità sportiva.

Esempi di Utilizzo

  • In una squadra di basket, il capitano che «accaparra i tiri» dimostra come l’avidità individuale danneggi il gioco di squadra e il rendimento collettivo.
  • Un club che privilegia profitti immediati sulla formazione giovanile genera un materialismo che, metaforicamente, «uccide» la cultura sportiva locale.
  • A livello territoriale, la scarsità di impianti e investimenti nelle comunità più povere mostra come la disuguaglianza economica «contagi» anche l’accesso allo sport e alla salute.

Variazioni e Sinonimi

  • L'avidità soffoca l'anima e il comunitario
  • L'accumulo spegne lo spirito
  • La brama di possedere corrompe il cuore
  • L'egoismo economico avvelena la comunità
  • Il materialismo uccide l'altruismo
  • Quando si accumula, si perde il gioco

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intende Paolo VI con 'avarizia'?

Indica un atteggiamento di accumulo e chiusura verso gli altri che, oltre al profitto materiale, impoverisce relazioni, valori e vita comunitaria.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Nel basket si traduce nell'egoismo in campo (accaparrare i tiri), nella mancanza di passaggi e nella priorità ai risultati economici a discapito della crescita collettiva.

Q: Da dove proviene la citazione?

La frase è attribuita a Papa Paolo VI nell'ambito dei suoi discorsi sulla giustizia sociale e si inserisce nel contesto delle sue riflessioni teologiche e sociali degli anni '60-'70.

Q: Perché è ancora rilevante oggi?

Perché l'aumento delle disuguaglianze e la commercializzazione dello sport evidenziano come l'avidità possa minare opportunità, coesione sociale e valori educativi.

?

Curiosità

Papa Paolo VI fu tra i pontefici che più enfatizzarono l'impegno sociale: nel 1965 parlò all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, segnalando la volontà della Chiesa di confrontarsi con le questioni globali del suo tempo. La sua attenzione allo sviluppo economico e alla giustizia sociale fece sì che molte sue affermazioni venissero citate in dibattiti su poveri, consumo e responsabilità collettiva.


    La dignità dell'uomo richiede che le sue opere siano frutto della sua libera scelta, senza nessuna coercizione esterna.

    Anche gli animali sono creature di Dio, che nella loro muta sofferenza sono un segno dell’impronta universale del peccato e della universale attesa della redenzione.

    Dite ai giovani che il mondo esisteva già prima di loro, e ricordate ai vecchi che il mondo esisterà anche dopo di loro.

    La pace esige una sua psicologia, un suo spirito morale, che, prima di rivolgersi agli altri, si riflette sopra colui che vuole esercitare la pace.

    Dio è! Il pensiero nel suo più semplice e inevitabile cammino, nel suo istinto logico, potremmo dire, ci dà quasi certezza : sì Dio è!

Frasi sul Caffè

Frasi Automobilismo

Frasi sulle Frustrazioni

Frasi sull'Eternità

Frasi sul disordine

Frasi contro l'Ansia

Frasi sulla rivalità

Frasi sulla fantasia

Frasi sulle Idee

Frasi Prudenza

Frasi sulla Sincerità

Frasi sulla Stupidità