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Gli occhi che dissetano i tormenti

I tuoi occhi sono cisterne che dissetano i miei to...

I tuoi occhi sono cisterne che dissetano i miei tormenti.

💡 Riflessione AI

Lo sguardo diventa qui fonte vitale: un’immagine che trasforma la sofferenza in sollievo. In chiave sportiva, è il supporto visivo che rifornisce fiducia prima del tiro decisivo.


Frasi di Charles Baudelaire


Significato Profondo

La frase presenta un’immagine paradossale: gli occhi, normalmente ricettori, diventano cisterne capaci di dissetare, cioè di alleviare i tormenti interiori. È una metafora della cura attraverso lo sguardo — una sorgente di sollievo emotivo che colma la sete dell’anima, suggerendo come la presenza visiva dell’altro possa trasformare la sofferenza in conforto.
Nel contesto sportivo (basket/vita) questa immagine funziona come schema mentale pratico: lo sguardo fiducioso di un compagno o di un allenatore agisce come «rifornimento» di sicurezza prima di un tiro importante, mentre lo sguardo del pubblico o della persona cara può attenuare l’ansia e rinnovare la concentrazione. Così la metafora si traduce in dinamiche di squadra, sostegno emotivo e gestione della pressione.
Versione Originale

"Non risulta una versione francese testuale nelle opere edite di Baudelaire; versione francese proposta (parafrasi): «Tes yeux sont des citernes qui désaltèrent mes tourments.» (versione non attestata nelle edizioni critiche)."

Origine e Contesto

Charles Baudelaire (1821–1867) è uno dei poeti più influenti del XIX secolo, noto per Les Fleurs du Mal (1857) e per i temi del spleen, dell’idealità e della modernità urbana. La sua poesia enfatizza immagini sensoriali intense e sinestetiche, il contrasto tra dolore e bellezza e una visione ambigua del desiderio e della redenzione. Molti versi baudelairiani sono stati tradotti e parafrasati in diverse lingue, dando adito a variazioni non sempre rintracciabili nelle edizioni critiche.

Fonte: La citazione in questa forma italiana non è stata rintracciata nelle edizioni critiche note di Baudelaire. Viene frequentemente attribuita al poeta come parafrasi di temi baudelairiani, ma non compare in modo testuale nelle raccolte canoniche (es. Les Fleurs du Mal). Per prudenza è corretta l’indicazione «attribuita a Charles Baudelaire» quando non è disponibile una fonte primaria verificabile.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché tocca due temi centrali contemporanei: la salute mentale e il ruolo del supporto sociale. Nel mondo dello sport moderno la dimensione emotiva è riconosciuta come decisiva per le prestazioni; uno sguardo di fiducia può influenzare la sicurezza del giocatore prima del tiro (free throw/clutch shot) e contribuire alla resilienza collettiva. In ambito più ampio, la metafora parla della capacità degli sguardi empatici di «dissetare» ansia e stress in una società iperconnessa ma spesso emotivamente isolata.

Esempi di Utilizzo

  • Prima del tiro decisivo, il capitano lo ha guardato negli occhi: quel gesto era la cisterna che dissetava i suoi tormenti e gli ha ridato la calma per segnare.
  • Nel discorso motivazionale, l’allenatore ricordò che uno sguardo di fiducia può essere più efficace di mille istruzioni tecniche.
  • In una riflessione sulla vita quotidiana: dopo una giornata difficile, lo sguardo rassicurante di un amico è stato ciò che ha dissetato i miei tormenti.

Variazioni e Sinonimi

  • I tuoi occhi placano le mie angosce
  • Il tuo sguardo è ristoro per l'anima
  • I tuoi occhi sono pozzi di conforto
  • Il tuo sguardo rifornisce la mia forza
  • I tuoi occhi spengono i miei tormenti

Domande Frequenti (FAQ)

Q: La frase è davvero di Baudelaire?

È spesso attribuita a Baudelaire ma la forma italiana citata non è rintracciata nelle opere canoniche; sembra una parafrasi che riecheggia temi baudelairiani.

Q: Cosa significa nella pratica sportiva?

Indica che lo sguardo rassicurante di un compagno o allenatore può calmare l’ansia e rifornire fiducia prima di un tiro o di una prestazione importante.

Q: Come usarla correttamente in una pagina SEO?

Usala come headline evocativa, associa spiegazioni contestuali (sportive ed emotive), includi parole chiave correlate e segnala l’attribuzione come «attribuita a Charles Baudelaire» se la fonte non è verificabile.

Q: Dove posso verificare l’originale?

Consulta edizioni critiche di Baudelaire (Les Fleurs du Mal e raccolte di poesie/lettere); tuttavia la versione precisa italiana sembra non avere un corrispondente testuale attestato.

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Curiosità

Les Fleurs du Mal suscitò scandalo alla sua pubblicazione e Baudelaire fu processato per offesa alla morale pubblica; molte frasi e immagini tratte dalle sue poesie sono state riprese, adattate e talvolta parafrasate, rendendo comuni le attribuzioni libere. Questo contribuisce alla diffusione di versioni non letterali come quella in esame.


    Le emozioni più belle sono quelle che non puoi spiegare.

    La malinconia è della bellezza la nobile compagna, al punto che non so concepire un tipo di bellezza che non abbia una sua tristezza.

    La semplicità assoluta è il modo migliore per distinguersi.

    L’amore è molto simile a una tortura o a una operazione chirurgica. Anche se i due amanti sono molto innamorati e colmi di reciproci desideri, uno dei due sarà sempre più calmo o meno invasato dell’altro. Quello, o quella, è l’operatore, ovvero il carnefice; l’altro, o l’altra, l’assoggettato, la vittima.

    Ti abbraccio con tanta tenerezza, con tutto il trasporto di un fanciullo che ama sua madre soltanto.

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