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Frases de William Hazlitt

Frasi di William Hazlitt

Fu uno scrittore inglese, ricordato per la sua attività di saggista umanistico e di critico letterario.

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📖 Biografia e Stile

William Hazlitt (Maidstone, 10 aprile 1778 – Londra, 18 settembre 1830) fu uno dei più vivaci e incisivi saggisti e critici inglesi dell'età romantica. Figlio di un ministro unitariano, coltivò una formazione calvinista ma progressista; la sua mente critica si formò tra le letture filosofiche e la dialettica politica, traducendosi in prose lucide, polemiche e appassionate. Amico e contemporaneo di Wordsworth, Coleridge e Charles Lamb, divenne celebre per la capacità di fondere intelligenza critica e caldo tono personale.

Autore di saggi, recensioni e raccolte conversazionali, Hazlitt pubblicò opere fondamentali come Characters of Shakespeare's Plays e Table Talk. Pur lodato per acutezza e franchezza, visse con difficoltà economiche e subì critiche feroci; la sua reputazione conobbe fluttuazioni, ma dalla seconda metà dell'Ottocento è riconosciuto come precursore della moderna critica personale e dell'essay writing.

✨ Stile e Filosofia: Prosa vivace, argomentativa e personale; mescola analisi serrata, aneddoto e passione morale. Temi: arte, letteratura, libertà individuale e polemica politica.

⏳ Cronologia

1778 Nascita a Maidstone, Kent (10 aprile), figlio di un pastore unitariano.
inizio XIX secolo Si trasferisce a Londra e avvia l'attività giornalistica e saggistica, collaborando con riviste e giornali.
1817 Pubblicazione di Characters of Shakespeare's Plays, opera critica di vasto impatto.
1821 Esce Table Talk, raccolta di saggi e conversazioni che consolida la sua fama come essayist.
1825 Pubblicazione di The Spirit of the Age, raccolta di ritratti intellettuali dei contemporanei.
1830 Morte a Londra (18 settembre); lascia una eredità critica che sarà rivalutata nei decenni successivi.

💡 Lo sapevi che...

  • Fu anche critico d'arte e scrisse numerosi saggi sulla pittura, mostrando una sensibilità visiva rara per un critico letterario.
  • Molti suoi saggi di Table Talk nascono da conversazioni e appunti: il tono colloquiale è deliberatamente parte della sua strategia critica.
  • Nonostante l'acume, visse spesso in difficoltà economiche e la sua fama oscillò al punto che fu riscoperto e rivalutato solo dopo la sua morte.

📚 Opere Principali

Characters of Shakespeare's Plays (1817) Lectures on the English Poets (1818) Table Talk (1821) The Spirit of the Age (1825)

  • Il silenzio è una delle arti di conversazioni più grandi.


  • Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.


  • Una parola delicata, uno sguardo gentile, un sorriso bonario possono plasmare meraviglie e compiere miracoli.


  • Quelli per cui il vestito è la parte più importante della persona finiscono, in generale, per valere tanto quanto il loro vestito.


  • Non esiste animale più meschino, stupido codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.


  • L’uomo è un animale che finge, e non è mai tanto se stesso come quando recita.


  • Non avrà mai veri amici chi teme di farsi dei nemici.


  • È bene che non esista nessuno senza difetti: non avrebbe un solo amico al mondo.


  • Amare la libertà è amare gli altri. Amare il potere è amare se stessi.


  • Non ci basta aver ragione, vogliamo poter dimostrare che gli altri hanno torto marcio.


  • Alcune persone fanno promesse per il piacere di romperle.


  • Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.


  • L’unico vizio che non può essere perdonato è l’ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.


  • Le regole e i modelli distruggono il genio e l’arte.


  • E’ meglio bere dolori profondi che gustare piaceri superficiali.


  • Si direbbe che la forma più alta della saggezza umana consista nel mantenere le contraddizioni, e nel rendere sacro ciò che è insensato.


  • La persona istruita non sa dire se un oggetto è nero o bianco, tondo o quadrato, ma sa a menadito le leggi dell’ottica e le regole della prospettiva. Conosce le cose di cui parla, come un cieco i colori.


  • L’arte di piacere consiste nell’essere soddisfatti.


  • Nel crimine c’è dell’eroismo, come nella virtù. Il vizio e l’infamia hanno i propri altari e la propria religione.


  • Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.


  • L’istruzione troppe volte è in contrasto col senso comune; un surrogato del vero sapere.


  • Chi è in guerra con gli altri non è in pace con se stesso.


  • Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi


  • Le persone che non hanno un’istruzione hanno un’inventiva esuberante, e sono senz’altro libere dai pregiudizi.


  • Il pregiudizio è figlio dell’ignoranza.


  • Senza l’aiuto del pregiudizio e dell’abitudine io non sarei in grado di attraversare la stanza.


  • L’arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri.


  • Avere una cattiva opinione degli uomini senza voler far loro del male è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.


  • Il miglior modo di insultare qualcuno consiste nel non fare caso ai suoi insulti.


  • Il veto su molte cose costituisce l'unica tentazione per l'uomo.


  • L'unicovizio che non può essere perdonato è l'ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.


  • Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo (non infrequentemente) a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.


  • La rabbia si alimenta con ogni genere di cibo.


  • I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno; quelli, cioè, che hanno eretto un monumento nelle menti e nelle memorie degli uomini.


  • La riflessione rende gli uominicodardi.


  • Se desideriamo conoscere la forza del genioumano bisogna leggereShakespeare. Per constatare l'inutilità dell'istruzione umana possiamo studiare i suoi commentatori.


  • Le regole e i modelli distruggono il genio e l'arte.


  • Il pubblico è il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso.


  • Essere capaci di una solida amicizia o di un amoreduraturo, sono le due più grandi prove, non solo della bontà di cuore, ma della forza mentale.


  • L'uomo davvero orgoglioso non conosce né superiori né inferiori. I primi non sono da lui ammessi; dei secondi egli non se ne preoccupa.